Anche in Occidente i Cristiani vengono perseguitati!
Ora c’è chi dice basta!
Non solo nei Paesi islamici, non solo nei Paesi comunisti, anche in Europa ora, benché in modo più silente, si sono moltiplicati i casi di persecuzione contro i cristiani. La Francia ne è un esempio.
Qui, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, nei primi sei mesi del 2025 si sono contati ben 401 atti contro la nostra fede, registrando un +13% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Si tratta per lo più di aggressioni fisiche (quasi raddoppiate), profanazioni, furti nei cimiteri, incendi ed atti vandalici contro chiese o proprietà ecclesiali.
Tra gli episodi più gravi e che hanno suscitato maggiore scalpore v’è stato senz’altro l’omicidio di Ashur Samaya.
Samaya era un rifugiato cristiano assiro-caldeo di 45 anni, proveniente dall’Iraq, disabile: è stato accoltellato senza pietà a Lione lo scorso 10 settembre.
Ma ora c’è chi ha il coraggio di denunciare tutto questo. Con un’iniziativa senza precedenti, lo scorso ottobre 86 senatori hanno firmato un manifesto pubblico contro l’inquietante situazione.
In esso hanno denunciato la colpevole indifferenza dei media e del mondo politico e chiesto al governo di adottare misure concrete e immediate a tutela dei credenti e dei luoghi di culto.
A parlare sono i numeri: tra il 2015 ed il 2024 sono stati compiuti tra i 300 ed i 1.600 atti anti-semiti all’anno, tra i 100 ed i 240 atti anti-musulmani e tra gli 800 ed i 1.000 atti anti-cristiani!
Mentre però sono state istituite piattaforme di denuncia e sistemi di sostegno per le vittime di atti anti-semiti e anti-islamici, non sono stati varati analoghi meccanismi per gli atti anti-cristiani.
Per capirci: mentre molte voci indignate si sono levate contro le teste di maiale lasciate dinanzi a diverse moschee di Parigi, nessuno ha biasimato l’incendio di una statua della Vergine a Guingamp.
Ancora: quando è uscito il film «Sacré Cœur» sulla devozione al Sacro Cuore iniziata 350 anni fa a Paray-le-Monial, molte compagnie ferroviarie nazionali si sono rifiutate di esporne le locandine.
Come pretesto è stata invocata la «laicità» dello Stato, che – chissà perché – funziona sempre a senso unico, e si è paventato il “rischio” di un nuovo «proselitismo». Incredibile!
Ciò racconta quanto estesa e profonda sia oggi l’ostilità verso il Cristianesimo in una Francia, un tempo “figlia primogenita della Chiesa”.
È urgente provvedere. Da qui la protesta dei senatori francesi, secondo i quali «in mezzo a questa innegabile ondata di ostilità, molti cristiani si sentono sempre più abbandonati».
Il problema non riguarda però soltanto i nostri “cugini d’Oltralpe”, bensì l’intero Occidente. Nel 2024, in Europa, si sono verificati ben 2.211 crimini d’odio anti-cristiani! Un numero imponente…
Di questi, 274 riguardano attacchi fisici personali, un numero in costante crescita, mentre si è registrato anche un significativo picco di incendi dolosi contro chiese e luoghi cristiani.
Le cifre, riportate nel rapporto 2025 dell’Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione nei confronti dei Cristiani in Europa, parlano chiaro. E vanno assolutamente fatte conoscere.
Poiché pochi ne parlano, è necessario ed urgente far sapere che i fedeli vengono perseguitati anche qui, a casa nostra, nell’indifferenza generale ed in un silenzio complice!
Per questo intendiamo lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Tale operazione ha però dei costi superiori alle nostre sole possibilità. Per questo ti chiediamo di darci una mano!
È molto importante. Il perché lo rivela un’interrogazione scritta, presentata lo scorso 28 ottobre all’Assemblea Nazionale francese dal deputato Sébastien Chenu di Rassemblement National.
«Oltre alla crescente frequenza di questi atti, si sta diffondendo un senso di impunità» nel Paese, ha dichiarato.
Ed ha citato il caso di un uomo, che, benché avesse collezionato già 28 precedenti penali, è stato assolto dopo aver rivolto minacce ai fedeli in una chiesa di Pau.
A fronte di tutto questo, secondo Chenu, è urgente trattare «gli atti anticristiani, in costante aumento, con il rigore e l’urgenza che la situazione richiede».
Perciò ha invocato l’elaborazione di una «strategia nazionale» in grado di garantire «libertà di culto» e «salvaguardia dei luoghi sacri».
Non sappiamo quale risposta verrà fornita a questa interrogazione. Ma sappiamo quel che noi possiamo fare già adesso!
Innanzi tutto preghiamo, affinché quest’emergenza possa rientrare ed affinché i cuori degli aguzzini si convertano.
Inoltre, è necessario lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione, per far sapere a tutti ciò che realmente accade e che ci viene generalmente taciuto!
Per questo abbiamo bisogno di te! Aiutaci, con la tua migliore offerta!
Fermiamo tutti insieme la persecuzione dei Cristiani in Occidente!