Morte e devastazione in Congo e Nigeria
Altri morti, altro sangue.
Te ne vogliamo parlare, visto che l’informazione ufficiale, in Occidente, finge di non vedere e di non sentire e non si cura minimamente di quel che avviene nel mondo.
La jihad continua a seminare orrore, lutti e dolore. Anche nei giorni scorsi, soprattutto durante le festività pasquali.
Lo scorso primo aprile le Adf-Allied Democratic Forces, un gruppo jihadista affiliato all’Isis, ha attaccato il villaggio cristiano di Bafwakoa, nella Repubblica Democratica del Congo.
Una settantina i morti. I loro corpi sono stati rinvenuti senza testa, decapitati. Molti i dispersi, forse rapiti. In tutto 44 abitazioni sono state date alle fiamme e distrutte.
Gli abitanti sono fuggiti, temendo nuovi attacchi, alquanto probabili. Gli jihadisti dell’ADF da anni stanno massacrando i cristiani in queste zone, nelle regioni dell’Ituri e del Nord Kivu.
Dall’ottobre 2025 ad oggi i terroristi islamici hanno causato la morte di oltre 260 persone. A migliaia sono stati sequestrati e le donne stuprate.
Sono queste le cifre ufficiali rivelate lo scorso 25 marzo a Ginevra dal vice-Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Nada al-Nashif.
Il governo ha intensificato le operazioni militari per individuare e smantellare basi e reti terroristiche. Ma finora con risultati purtroppo scarsi.
La gente vive nel terrore, ogni giorno. E, quel che è peggio, tutto questo avviene in un assordante silenzio internazionale. Pochissimi ne parlano.
Crediamo che sia nostro dovere, invece, diffondere il più possibile queste notizie. E questo per almeno tre motivi.
Il primo: perché sempre più cristiani preghino per questi nostri fratelli, che vivono ogni giorno lutti e sofferenze.
Il secondo: perché sempre più cristiani, attraverso i canali ufficiali della Chiesa, offrano aiuto concreto a queste popolazioni, messe a dura prova dalla persecuzione inflitta dalla jihad.
Il terzo: perché si spezzi questa cappa di omertà che i grandi media hanno fatto calare sui crimini che il terrorismo islamico da troppo tempo commette in varie parti del mondo.
Non se ne parla quasi più sui giornali ed alla televisione. Per questo intendiamo lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha però un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ti tendiamo la mano, abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È urgente far sapere. Anche in vari Stati della Nigeria, nel periodo pasquale, decine di cristiani sono stati massacrati. Nello Stato del Benue si piangono 17 morti presso la comunità Mbalom.
Sono le vittime dell’assalto di gruppi armati, giunti per seminare il terrore ed incendiare le abitazioni. Qualcuno è riuscito a fuggire in una vicina boscaglia.
Nello Stato di Kaduna, ad Ariko, altre due chiese sono state poste sotto attacco: 7 i morti, 31 in tutto le persone rapite.
Altre 15 vittime, tutte cristiane, si sono registrate nei villaggi vicini, freddate mentre celebravano la S. Pasqua.
Attacchi mortali con decine di vittime di sono verificati pure negli Stati di Nasarawa, Niger e Kebbi.
A Debe la Chiesa cattolica e la casa del catechista sono state letteralmente rase al suolo, senza alcuna pietà, ed i terroristi hanno impedito anche che 24 cadaveri venissero seppelliti.
Mons. Bulus Dauma Yohanna, vescovo di Kontagora, ha lamentato il fatto che i criminali abbiano potuto agire indisturbati, senza che le forze di sicurezza li fermassero.
Anche in questo caso, però, si contano sulla punta delle dita i media, che ne hanno parlato in Occidente. Per questo ti chiediamo di aiutarci, con la tua migliore offerta.
Solo promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione potremo far sapere come stiano realmente le cose.
E solo così molti potranno esser vicini con la preghiera e con aiuti concreti a queste popolazioni, che fanno ogni giorno esperienza della Croce. Il loro sangue continua a scorrere…
Fermiamo gli attacchi jihadisti nel mondo!