Non lasciamo soli i Cristiani dell’America Latina!
Cuba, Messico, Nicaragua, Colombia, Haiti, Venezuela.
Sono questi i Paesi dell’America Latina, in cui nel 2025 sono avvenute le più gravi e frequenti violazioni del diritto alla libertà religiosa.
Lo rivela il rapporto OLIRE-Observatory of Religious Liberty in Latin America, redatto dalla Fondazione olandese Platform for Social Transformation e recentemente presentato al pubblico.
Balza subito all’occhio un dato, molto chiaro: sono tutte nazioni governate dall’ideologia di Sinistra, variamente declinata.
Casi particolari sono Haiti, in mano a bande criminali, ed il Venezuela col presidente Nicolás Maduro arrestato dagli Stati Uniti, ma nel 2025 ancora in carica.
La seconda cosa, che si rileva immediatamente, è che in tutti questi Stati la Chiesa Cattolica risulta essere la religione più colpita da angherie, violenze, persecuzioni.
Questo ci fa tornare alla mente le parole, realmente profetiche, scritte in proposito dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira ai proposito dei regimi rivoluzionari di Sinistra.
«La dittatura rivoluzionaria è fondamentalmente anticattolica», scrisse nel suo capolavoro, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione.
L’intellettuale brasiliano proseguiva, evidenziando come tale dittatura sia pronta a trasformarsi in persecuzione, ogniqualvolta la Chiesa la ostacoli.
È esattamente quanto accaduto e quanto ancora accade in America Latina, purtroppo in un assordante silenzio internazionale. È questo che troviamo davvero sconvolgente.
Perciò intendiamo lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione per informare. Intendiamo servirci dei social, uno strumento che consente di raggiungere tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha però un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Assieme alla jihad islamica, il comunismo rappresenta nel mondo il nemico più agguerrito contro la Chiesa cattolica.
Il rapporto OLIRE conferma come sia così anche in America Latina, evidenziando come la libertà religiosa sia «inscindibile dalla più ampia lotta per la dignità umana e la partecipazione civica».
Eppure, in quest’area del mondo essa viene minacciata da governi autoritari, gruppi armati, reti criminali, campagne ideologiche, «volti a metterla a tacere o a delegittimarla».
Per questo è più che mai importante ed urgente denunciare le persecuzioni, che affliggono quotidianamente i Cristiani in questi Paesi.
Solo così sarà possibile contrastare i nemici della Fede, svolgendo come opinione pubblica quel ruolo di coscienza critica che le cancellerie internazionali ed i grandi media non portano avanti.
Professare liberamente la propria fede in Cristo non significa solo poter andare a Messa, ma anche esprimere le proprie convinzioni religiose in famiglia, a scuola, sul lavoro, nella società.
Invece «le restrizioni costituiscono una violazione di questo diritto», precisa il rapporto OLIRE. Per questo è necessario denunciarle oggi a gran voce.
Noi non possiamo tacere ingiustizie, soprusi e violenze, noi dobbiamo far sapere al mondo quel che accade realmente.
Solo così potremo informare, affinché anche altri, oltre a noi, preghino per questi fratelli nella fede in Cristo che vivono nella prova e li aiutino attraverso i canali ufficiali della Chiesa.
Unisciti a noi, con la tua migliore offerta, nel promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione online.
Non lasciamo soli i Cristiani dell’America Latina!