Uno schiaffo (salutare) a tutti noi

Uno schiaffo (salutare) a tutti noi

quello che stiamo per raccontare fa riflettere. E molto.

Ed è uno schiaffo a tutti quanti noi che ci professiamo cattolici.

Lo ha raccontato don Davide Rota, superiore del patronato San Vincenzo.

Accade che, in provincia di Bergamo, una famiglia musulmana ha deciso di mandare il proprio figlio in una scuola cattolica.

Di comune accordo, mamma e papà avevano scelto quella scuola per il figlio perché avevano avuto modo di convincersi della bontà dei metodi e contenuti dell’istituto d’ispirazione cattolica. Questo benché la famiglia fosse islamica e la scuola privata, il che imponeva alla famiglia non pochi sacrifici”, spiega il sacerdote.

Tutto stava filando liscio, senza problemi, sino a quando gli insegnanti, interpretando le richieste di alcune famiglie, decidono di sostituire la recita pasquale su Gesù con “un ecumenico spettacolo di musiche, canti e poesie all’insegna dei più universali valori di pace, solidarietà e fratellanza”.

Ebbene, cosa è successo? Che il figlio della coppia musulmana non si è fatto più vedere in classe.

Cosicché la scuola ha chiamato a casa per chiedere cosa fosse accaduto.

Lo abbiamo iscritto a un’altra scuola”, ha risposto la famiglia.

Se si tratta di problemi economici, siamo lieti di potervi dare una mano”, ha tranquillizzato il dirigente scolastico.

Ma le ragioni non sono di tipo finanziario.

Il padre dell’alunno lo ha spiegato chiaramente: “Avevamo scelto la vostra scuola perché aveva una chiara impostazione religiosa, ma il teatro di Pasqua ci ha fatto capire che voi avete così poco rispetto del vostro Dio da permettervi di censurarlo. E così ci siamo resi conto di non poterci più fidare di voi. Ecco perché abbiamo deciso di cambiare”.

Capito? Da questa famiglia di musulmani abbiamo ricevuto, tutti noi, una grande lezione.

Il problema principale siamo noi, infatti. Noi che ci vergogniamo della nostra identità. Noi che per un malinteso rispetto umano nascondiamo la nostra fede. Noi che facciamo di tutto per edulcorare il messaggio di Gesù Cristo. Noi che preferiamo i valori umani al Vangelo, non capendo che senza Dio è proprio la dignità umana a venire meno.

Meditiamo su questo episodio. E facciamo tesoro dell’esempio datoci da questa famiglia.

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