Basta islamizzazione a scuola!
Petizione indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
La situazione è estremamente grave. Non possiamo restare in silenzio.
Anche quest’anno, il 31 marzo, l’istituto comprensivo Iqbal Masih di Pioltello ha annunciato la chiusura per la fine del Ramadan. È il terzo anno consecutivo. Una festività tipicamente islamica diventa così motivo di sospensione delle lezioni.
Sugli iPad degli studenti è comparso il messaggio “Ramadan mubarak”, diffuso su tutti i dispositivi didattici. Per Natale, invece, solo un simbolo minimale. È questo l’equilibrio? È questa la laicità?
La decisione viene giustificata con l’autonomia scolastica e con l’“inclusione”. Ma l’inclusione non può tradursi nella cancellazione delle nostre radici.
Già lo scorso anno il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, era stato chiaro: «Le scuole non possono stabilire nuove festività in modo diretto o indiretto» e il calendario è stabilito dalla Regione.
Nonostante ciò, la chiusura viene riproposta!
Ma non è un caso isolato. A Roma, il gruppo “MuRo27” – Musulmani per Roma 2027 – propone di estendere anche nella Capitale la chiusura per la fine del Ramadan, inserendola tra i punti programmatici in vista delle elezioni comunali del 2027.
In altre città si registrano scelte analoghe: a Genova verifiche concentrate al mattino per non “gravare” sugli studenti che digiunano; in alcune scuole permessi durante l’orario mensa.
E come dimenticare l'esempio dello scorso anno dell'Istituto Superiore “Sandro Pertini” di Monfalcone dove sono stati concessi agli studenti velo e tunica islamici, con verifiche quotidiane dell’identità e adattamenti durante l’educazione fisica.
Sono piccoli passi che, sommati, spostano il baricentro culturale della scuola pubblica. È quindi legittimo chiedersi dove conduca questa logica. Oggi un’eccezione, domani una consuetudine.
Noi viviamo in Italia! La scuola pubblica deve essere laica nel senso autentico: rispettosa di tutti, ma non piegata a richieste che modificano calendario e prassi in base a una specifica appartenenza religiosa.
La resa non è dialogo, non è rispetto: è sottomissione culturale!
Per questo ti invitiamo a firmare la petizione rivolta al ministro Giuseppe Valditara, chiedendo un intervento chiaro affinché venga rispettato il calendario scolastico e non si creino precedenti pericolosi.
La nostra identità non è negoziabile! Unisciti a noi e aiutaci a far sentire la nostra voce.
Sì, firmo questa petizione
Egregio ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara,
mi rivolgo a Lei con profonda preoccupazione per quanto sta accadendo in alcune scuole italiane.
Anche quest’anno, l’istituto Iqbal Masih di Pioltello ha annunciato la chiusura per la fine del Ramadan, nonostante il calendario scolastico sia stabilito dalla Regione e Lei stesso abbia chiarito che le scuole non possono introdurre nuove festività, né direttamente né indirettamente.
A questa decisione si aggiungono altri episodi: messaggi ufficiali di auguri per il Ramadan diffusi sui dispositivi scolastici, adattamenti nell’organizzazione di verifiche e attività legati al digiuno, nonché proposte di estendere tali chiusure anche ad altre città, come Roma.
Ritengo che la scuola pubblica debba essere autenticamente laica e rispettosa di tutti, ma senza modificare calendario e regole in base a specifiche appartenenze religiose.
La esorto, come custode dei valori costituzionali, ad intervenire con fermezza per fermare questa deriva ed assumere provvedimenti concreti contro questa pericolosa tendenza all’islamizzazione e proteggere la nostra identità nazionale.
Cordialmente,
Sei indispensabile in questa battaglia
Per favore, condividi questa petizione il più possibile.