8 stranieri socialmente pericolosi su 10, una volta rilasciati, tornano a delinquere
E' indegno che tutto questo avvenga in un Paese civile!
Un dossier dell’Anticrimine ha rivelato come, in Italia, l’80% degli stranieri socialmente pericolosi, usciti dai Centri di Permanenza per il Rimpatrio, torni dopo poco a delinquere.
Perché sono stati rilasciati? È molto semplice: per mancata convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria, che si è così assunta una grave responsabilità.
Secondo l’on. Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia, «il doppiopesismo di una parte della magistratura rema contro gli interessi dello Stato e dei cittadini».
Questo è gravissimo… Le norme ci sono, ma semplicemente non vengono applicate da “certi” giudici. Ed a farne le spese siamo noi, i cittadini onesti, quelli che rispettano le regole!
Per non parlare delle forze dell’ordine, che rischiano magari la vita per assicurare un criminale alla Giustizia e poi se lo ritrovano libero nel giro di poco, pronto a delinquere di nuovo.
Ha dichiarato l’on. Kelany alla stampa: «Si tratta di un problema strutturale: la quasi totalità degli immigrati irregolari non viene rimpatriata». E va ad aumentare le fila dei criminali.
È un problema, questo, che spetta al potere esecutivo, quindi al governo, affrontare e risolvere al più presto, perché a nulla servono le norme sulla sicurezza, se poi restano inapplicate.
Ma a noi compete andare ancora più a fondo, più alla radice della questione: bisogna assolutamente impedire ai clandestini di sbarcare in Italia. In qualsiasi modo.
È una richiesta, che deve partire con forza dal basso. Come? Innanzi tutto, firmando, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo l’immigrazione irregolare!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È rivolta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché in sede governativa attui tutte le misure necessarie per bloccare la massiccia ondata di clandestini, che si riversa nel nostro Paese.
Perché la nostra protesta abbia successo, però, è necessario sostenerla anche con una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto: i costi di quest’operazione, infatti, superano le nostre sole disponibilità economiche. Se ci dai una mano, però, insieme possiamo farcela!
È molto importante, perché, una volta entrati in Italia, gli immigrati irregolari intraprendono in stragrande maggioranza una sola strada per procurarsi di che vivere: il crimine.
Furti, rapine, aggressioni, spaccio di droga, violenze o resistenza a pubblico ufficiale sono all’ordine del giorno. Avvengono nelle nostre strade, nelle nostre case.
Una volta arrestati, grazie all’impegno delle forze dell’ordine, vengono, però, poco dopo rimessi in libertà per mancata convalida da parte dell’autorità giudiziaria o per limiti procedurali.
E subito dopo tornano a delinquere, certi ormai di poter godere di una sorta di tacita “impunità”. Tutto questo è incredibile e inaccettabile!
Avrai sentito senz’altro della sentenza di un giudice del Tribunale di Roma, che ha addirittura sanzionato il Viminale e lo ha costretto a “risarcire” con 700 euro un 50enne algerino.
Quale sarebbe la “colpa” commessa dal Ministero dell’Interno? Aver trasferito l’immigrato in un centro di permanenza in Albania, in virtù degli accordi tra Roma e Tirana.
Stiamo parlando di un soggetto con alle spalle decine di condanne per detenzione e spaccio di stupefacenti e per svariati furti.
Era stato peraltro il Questore di Cuneo a chiederne l’allontanamento, dopo averne ben valutato la pericolosità sociale.
Allora è inutile varare norme sulla sicurezza e mobilitare Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, se poi tutto viene vanificato dalle decisioni ideologiche di alcuni magistrati!
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha parlato «di un atteggiamento a dir poco ostativo» da parte delle toghe.
Atteggiamento, le cui conseguenze tuttavia sono devastanti per la sicurezza e per l’incolumità di tutti. La gente oggi ha paura ad uscire di casa!
Non si può continuare in questo modo! Spetta alla politica risolvere questo problema, ma spetta a tutti noi invocare a gran voce, sin d’ora, la chiusura delle frontiere prima che sia troppo tardi!
Fuori gli immigrati irregolari dall’Italia!