Chiese sotto attacco: la crescente violenza anticristiana in Francia!

Chiese sotto attacco: la crescente violenza anticristiana in Francia!

L’odio antireligioso in Francia continua a manifestarsi in forme sempre più inquietanti e mirate.

Sebbene la comunità ebraica sia il bersaglio principale con un 62% degli atti antisemiti, il 31% degli attacchi è rivolto contro i cristiani, un dato che impone una seria riflessione.

Se il numero complessivo di atti anticristiani ha registrato un lieve calo (-10% nel 2024 rispetto all’anno precedente), i dati nascondono una realtà ancora più preoccupante: sono aumentati in modo significativo gli atti di distruzione e profanazione diretti specificamente contro le chiese e i luoghi di culto.

Chiese sotto assedio: il drammatico aumento degli incendi

Nel 2024, si sono contati quasi 50 episodi, segnando un incremento superiore al 30% rispetto ai 38 del 2023. 

Un dato che assume contorni ancora più allarmanti se consideriamo la brutalità con cui questi atti vengono perpetrati. 

Tra i casi più eclatanti, si annoverano l’incendio della chiesa di Saint-Omer, avvenuto il 2 settembre, che ha devastato tetto e campanile, e quello della chiesa di Saint-Hilaire-le-Grand a Poitiers, colpita da due roghi simultanei il 3 ottobre, oltre a vandalismi mirati alle statue sacre.

A questa violenza si aggiungono i saccheggi e i furti nelle chiese, che sono passati dai già allarmanti 270 episodi del 2023 ai 288 del 2024, con una media inquietante di 5 furti a settimana. 

La situazione è ormai oltre ogni limite. Si resta impalliditi di fronte a questi numeri, che gridano il dolore di comunità martoriate solo per il coraggio di professare la loro fede.

E’ il momento di agire con decisione! La priorità assoluta ora è far conoscere questa realtà, amplificando la nostra campagna di sensibilizzazione online. Per questo, chiediamo con urgenza il tuo fondamentale aiuto!

Un clima di ostilità che non risparmia i fedeli

Non solo edifici sacri devastati, ma purtroppo anche fedeli presi di mira! Durante il periodo natalizio, si sono moltiplicati episodi di disturbo e aggressione nei luoghi di culto. 

A Bordeaux, due individui ubriachi hanno seminato il caos durante la Messa; a Saint-Germain-en-Laye, un uomo ha interrotto una funzione gridando "Allah Akbar", per poi salire sull’altare e compiere un atto osceno davanti ai fedeli. 

Il 5 marzo 2024, è stato sventato un potenziale attacco terroristico contro una chiesa grazie all’intervento tempestivo della DGSI, che ha arrestato un sessantaduenne islamista intenzionato a colpire.

Il silenzio sconcertante delle istituzioni

Il rapporto dell’intelligence francese è chiaro: questa ondata di attacchi si inserisce in un contesto globale di crescente degrado e profanazione del patrimonio religioso cristiano. 

Eppure, le risposte delle autorità sono deboli, incerte, e talvolta addirittura indifferenti. Si annunciano misure preventive, ma manca un piano concreto per fermare una violenza che diventa sempre più sistematica e spudorata.

Inoltre, con l'apertura dell'Anno Giubilare, il rischio per i fedeli e il nostro patrimonio spirituale aumenta vistosamente. 

Le istituzioni hanno il dovere di proteggere non solo la comunità cristiana, ma anche la propria storia e identità. Ignorare questa realtà avrebbe un prezzo altissimo.

Il silenzio non è più un’opzione! Non possiamo più rimanere impassibili mentre il nostro patrimonio spirituale e le nostre comunità sono minacciate.

Per questo, ti chiediamo ancora una volta di darci una mano per denunciare questa situazione, per sensibilizzare l’opinione pubblica affinché le istituzioni mettano finalmente la libertà religiosa al centro della loro agenda.

Coraggio! Insieme, con determinazione ed impegno, possiamo fermare questa spirale di odio e distruzione.

 

Attribuzione Immagine: @ Unsplash
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