Ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della Chiesa

Ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della Chiesa

L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi.

Ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della storia della Chiesa! A dirlo è stato il card. Kurt Koch, presidente della fondazione pontificia «Aiuto alla Chiesa che Soffre».

Soprattutto tenendo conto del suo incarico, sa certamente quel che dice. Ed è questo a spaventarci. Ma la cosa che troviamo più angosciante è il silenzio opposto in merito dai media.

Com’è possibile voltarsi dall’altra parte e far finta di niente, mentre in Iraq, Pakistan, Indonesia, India, Cina, Nigeria, Congo, molti, troppi vengono massacrati solo a causa della loro fede?

Senza dimenticare il tributo di sangue versato anche in Europa dalle vittime della jihad, com’è accaduto e come accade ancora in Francia, Germania e Spagna, ad esempio…

È disumano restare indifferenti di fronte alle tante troppe forme di persecuzione e di discriminazione che vengono attuate contro i Cristiani in quanto Cristiani!

Qualora non fosse il sangue, anche il carcere, la schiavitù cui vengono ridotti gli ostaggi, la perdita dei diritti civili e politici, l’emarginazione sociale e professionale sono prezzi alti da pagare!

Eppure i nostri giornali, radio, televisioni e siti web non ne parlano… È sconcertante! Prima di tutto perché priva questi nostri fratelli nella fede, che vivono la prova, dell’aiuto della preghiera.

Se le informazioni non circolano, la gente non vede, non sa e non viene quindi posta nelle condizioni nemmeno di poter pregare per loro.

Noi sappiamo quanto sia importante, invece, in questi casi il sostegno spirituale! Ma poi, ignorando le reali situazioni, neppure può intervenire materialmente in loro soccorso.

Non cerca con offerte tramite i canali ufficiali della Chiesa locale di aiutare le vittime della persecuzione, privandole anche di quel poco che diversamente potrebbero avere.

Per questo crediamo che sia importante agire! Come? Intendiamo lanciare una vasta campagna d’informazione, così da supplire il più possibile all’assenza di notizie sui media.

I social rappresentano il mezzo più efficace e veloce a disposizione per riuscire in quest’iniziativa, ma hanno un costo che da soli non riusciremmo a sostenere. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante e la ragione l’ha ben evidenziata il card. Koch, quando ha detto che «il martirio è davvero al centro del Cristianesimo».

Non si tratta solo di un ricordo sbiadito del passato, tutt’altro: è una realtà vissuta quotidianamente da innumerevoli Cristiani in molte, troppe parti del mondo.

Vengono perseguitati per un solo motivo, come ha ben precisato ancora il card. Koch: «a causa della loro fede in Cristo». Ad unirli è il sangue che hanno versato.

E l’elenco è terribilmente lungo. Lo scorso gennaio il rapporto pubblicato da Open Doors parlava di oltre 388 milioni di Cristiani perseguitati o discriminati nel mondo.

Ne sono stati ammazzati ben 4.849 in poco meno di un anno, nel periodo compreso tra l’ottobre 2024 ed il settembre 2025.

La maggior parte delle vittime si è registrata in Nigeria, Paese non a caso dichiarato dagli Stati Uniti «particolarmente preoccupante» nell’ottobre scorso.

Il martirio è la testimonianza di fede, con cui gridano al mondo. Com’è possibile non sentirli? Com’è possibile lasciarli senza risposta? Noi lo troviamo disumano.

Per questo ti chiediamo di aiutarci, con la tua migliore offerta, a far conoscere il più possibile la grave situazione in cui versano i Cristiani in tanti, troppi angoli della terra.

Mai più persecuzioni!

 

Dona