
Diciamo NO alla “casba” islamica nel Comune di Milano! Firma subito
C’è chi sogna un’Italia trasformata, un Paese dove i valori, la cultura e la Fede cristiana vengano messi in secondo piano in nome di un’integrazione che, di fatto, diventa islamizzazione.
Oggi questo sogno – o meglio, questo incubo – si sta realizzando, un passo alla volta.
A Milano, nei locali della “Casa delle Associazioni”, di proprietà comunale, si tengono corsi estivi di arabo e Corano promossi dall’associazione “Resala”.
Nessun bambino italiano vi partecipa: sono tutti figli di immigrati.
Nessun progetto per avvicinarli alla nostra cultura, alla nostra lingua, alle nostre tradizioni. Solo arabo e Corano!
E tutto questo avviene con il beneplacito dell’Amministrazione comunale, che concede gli spazi gratuitamente, a spese dei contribuenti milanesi.
Questo non è solo un attacco alla cultura italiana, è un attacco alla nostra Fede! L’Italia è la culla della Cristianità, ospita il Vaticano, il cuore della Chiesa cattolica.
Le nostre chiese, la nostra storia, il nostro patrimonio artistico e spirituale affondano le radici nella tradizione cristiana.
Permettere che si usino fondi pubblici e spazi comunali per promuovere una religione e una lingua totalmente estranee alla nostra identità significa rinnegare tutto questo.
È il momento di dire basta! Per questo, ti invitiamo a firmare subito la petizione indirizzata al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per chiedergli l’immediata revoca di questa iniziativa.
È ora di agire. È ora di difendere ciò che siamo. È ora di scegliere da che parte stare.
Ma non basta firmarla! Dobbiamo anche farla arrivare al maggior numero possibile di persone e rompere il silenzio mediatico che ancora oggi avvolge questo tema.
Per questo vogliamo lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione online, tramite Facebook, per rendere la nostra voce più forte, più visibile, più incisiva. Possiamo contare sul tuo aiuto? Anche un piccolo gesto può avere un impatto enorme.
Insieme possiamo accendere i riflettori dove oggi c'è ancora buio. Facciamo sentire il nostro messaggio, ovunque!
Mentre la Sinistra parla di “integrazione”, nei fatti costruisce ghetti culturali e religiosi.
Lorenzo La Russa (FdI) lo ha detto chiaramente: «Fanno un ghetto e lo chiamano integrazione». E Silvia Sardone (Lega) incalza: «Altro che Corano, qui si dovrebbe insegnare l’italiano e le nostre tradizioni!».
E mentre si favorisce l’islam, chi la pensa diversamente viene censurato.
La stessa amministrazione Sala negò nel 2017 una sala a Magdi Cristiano Allam, per presentare un libro critico sull’islam, perché le sue tesi non collimavano con quelle della giunta rosso-verde.
E nel 2020 vietò i manifesti di “Pro Vita & Famiglia” contro la pillola abortiva RU486, ma consentì quelli dell’UAAR-Unione Atei e Agnostici Razionalisti a favore dell’aborto chimico.
Due pesi, due misure. Sempre!
Non è un caso: da anni la Sinistra milanese è complice di un progetto ideologico che flirta con l’islam radicale e censura ogni voce fuori dal coro. Il limite è stato superato!
È assolutamente urgente chiedere a gran voce al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, di non trasformare la città in una “casba” islamica!
Non è solo una battaglia culturale, è anche una battaglia in difesa della nostra Fede cattolica.