Estremismo islamista in Germania: non se ne può davvero più!

Estremismo islamista in Germania: non se ne può davvero più!

La scorsa domenica, ad Amburgo, il cuore della Germania, si è verificato un evento che ha scosso la coscienza di molti: circa mille musulmani hanno sfilato per le strade, esigendo la costituzione di un Califfato.

I loro cartelli gridavano a gran voce "Kalifat ist die Lösung" (Il Califfato è la soluzione), ribadendo con chiarezza che per loro, e per molti altri, il Califfato, un sistema politico-religioso basato sulla Sharia, è l'obiettivo finale.

La reazione delle autorità è stata divisiva. Mentre il capo della polizia di Amburgo ha difeso il loro diritto di manifestare, ci sono state voci di indignazione tra i cittadini e i politici. Il ministro degli Interni, Nancy Faeser, ha chiesto un intervento deciso dello Stato contro tali eventi, sostenuta da altri colleghi come il ministro della Giustizia Marco Buschmann e il senatore regionale Andy Grote.

Ma il cuore del problema risiede nel fatto che l'estremismo islamista sta trovando terreno fertile anche in Germania e dobbiamo renderci conto che potrebbe benissimo accadere presto anche nel cuore stesso della nostra Italia.

Le proposte per una politica più ferma nei confronti dell'estremismo islamista sono sempre più frequenti, con alcune voci che suggeriscono l'espulsione degli stranieri che minacciano l'ordine democratico.

Tuttavia, c'è ancora divisione tra i politici sulle azioni da intraprendere. Mentre alcuni chiedono misure più severe e il divieto delle organizzazioni legate all'estremismo islamista, altri sembrano restare indifferenti o addirittura difendere la libertà di espressione senza considerare le implicazioni negative.

La sinistra tedesca, in particolare, sembra divisa su questo tema. Mentre alcuni politici chiedono un intervento deciso, altri sembrano restare legati a un'interpretazione più morbida, ignorando forse la gravità della situazione o, peggio ancora, rifiutando di agire.

Tutto ciò ovviamente non basta, bisogna fare qualcosa di veramente concreto per combattere l’islamismo e le sue forme più estreme, per proteggere la nostra sicurezza e la nostra fede cristiana.

Sembra quasi che si stia giocando con le nostre paure, che l'estremismo islamico stia diventando un macabro spettacolo alla fiera del ridicolo. Ma non possiamo permettere che la paura ci paralizzi. Dobbiamo trovare la forza di affrontare questa minaccia con determinazione e coraggio.

Per questo, ti invitiamo a firmare la petizione per ribadire il nostro “NO” a tutte le forme di estremismo islamico che ormai imperversano in tutta Europa. Diciamo “basta” a questo tentativo di azzerare la nostra cultura con usanze e riti a noi estranei!

Mentre ci avviciniamo alle prossime elezioni europee, il dibattito su come affrontare l'estremismo islamista e proteggere i valori democratici diventa sempre più acceso. E noi vogliamo far sentire forte la nostra voce!

Non ci può essere pace, non ci può essere autentico dialogo in un mondo insanguinato dal terrorismo islamico, rendiamocene conto!

Battiamoci allora insieme con vigore per i nostri Ideali, per i nostri Valori, per la nostra Identità! Farlo è semplice: aderisci con un semplice click alla petizione online di Pro Italia Cristiana!

Coraggio! Uniti, ce la faremo!


Attribuzione immagine: atfp.it
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