Gravi profanazioni in Italia ed in Spagna

Gravi profanazioni in Italia ed in Spagna

Siamo rimasti senza parole!

Nella chiesa dell’Angelo, in pieno centro, a Camaiore, Toscana, si è recentemente svolta una “messa nera”.

I segni della profanazione sono stati scoperti la sera dello scorso 13 dicembre: tracce di sangue sull’altare e arredi sacri utilizzati per quello che probabilmente è stato un “rito iniziatico”.

È quanto comunicato in una nota dall’Arcidiocesi di Lucca, che ha precisato come ignoti siano penetrati all’interno dell’edificio sacro, momentaneamente chiuso per problemi al soffitto.

Il figlio dell’ex-custode della chiesa ha notato la porta forzata: entrato, ha scoperto diversi crocifissi smontati e spezzati sull’altare.

L’arcivescovo, mons. Paolo Giulietti, ha dichiarato: «Questi gruppi dediti al male sono socialmente pericolosi e devono essere combattuti a tutti i livelli».

Ha poi precisato: «Nessuno può giustificare questi atti odiosi». Sono più o meno le stesse parole contenute anche in un comunicato dell’Arcivescovado di Valladolid, in Spagna.

Qui, infatti, lo scorso 28 dicembre, presso la chiesa del monastero de La Santa Espina, ignoti, dopo aver forzato il tabernacolo con un piede di porco, hanno sottratto il Santissimo Sacramento.

Poi hanno rubato anche le pissidi contenenti le Ostie Consacrate, presenza reale del Corpo di Cristo.

In una nota è stato precisato come si tratti di «un’offesa di particolare gravità al Signore ed alla Chiesa Cattolica». La seconda nel giro di un anno nell’Arcidiocesi.

Tutti i fedeli sono stati invitati a pregare per riparare questo atto sacrilego. Si sospetta che, alla base dell’orribile gesto, vi siano motivazioni esoteriche o sataniche.

In Spagna, come altrove del resto, sono infatti in crescita le sette che adorano il diavolo, le “messe nere” ed i culti esoterici.

Mons. Luis Argüello, arcivescovo di Valladolid e presidente dei Vescovi spagnoli, ha celebrato lo scorso 3 gennaio nella chiesa del monastero de La Santa Espina una S. Messa di riparazione.

Non possiamo restare indifferenti! Anche noi possiamo fare qualcosa: innanzi tutto, pregare affinché abbiano a cessare le profanazioni e per la conversione dei loro autori.

Possiamo farlo magari in chiesa, così da potere con la nostra presenza tutelare al contempo anche la Casa di Nostro Signore.

Allo stesso tempo possiamo render più forte la nostra protesta in merito, sottoscrivendo la petizione «Fermiamo il Maligno!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata a Davide Dionisi, inviato speciale del nostro governo per la promozione della libertà religiosa, affinché intervenga in tutte le sedi, nazionali ed internazionali, per fermare tali fenomeni.

Occorre sostenere questa iniziativa anche con una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Per sostenere economicamente tale operazione, abbiamo però bisogno del tuo aiuto!

È urgente, poiché i casi di profanazione registrano una crescita veramente inquietante, come ha recentemente confermato il sociologo delle religioni Jacky Cordonnier.

In Francia sono circa 25.000 le persone in contatto col satanismo e l’80% dei seguaci del diavolo ha meno di 21 anni.

Questo sottobosco fa riferimento a pratiche spiritualiste ed a gruppi di musica metal o cantanti come Marilyn Manson, Lady Gaga, Mylène Farmer, Katy Perry ed altri.

Prendono i testi delle loro canzoni alla lettera e spesso si spingono addirittura fino all’omicidio rituale.

La sedicente Federazione satanista francese ha addirittura stilato una sorta di “lista nera” dei propri nemici.

Tra questi figurano la Fraternità San Pietro, la galassia pro-family cattolica, Renaissance Catholique, l’Opus Dei ed altre sigle.

Nel 2006, sempre in Francia, l’agenzia governativa Miviludes ha stilato in merito un rapporto ben documentato, intitolato «Satanismo, rischio di deriva settaria».

Nel prologo, il Prefetto Jean-Michel Roulet, ha fatto una riflessione molto interessante: definisce paradossale che di questi fenomeni, per lo più pastorali, debba occuparsi lo Stato. Afferma:

«Il diavolo ed i misfatti che continua a commettere, soprattutto tra i giovani, vengono minimizzati da una Chiesa più preoccupata di sé stessa che della sua missione di “scacciare i demoni”».

Le richieste di esorcismi sono aumentate in modo esponenziale negli ultimi anni, logica conseguenza dell’indebolirsi della fede in Dio.

Insomma, le profanazioni delle chiese non rappresentano un fenomeno isolato, vengono anzi alimentate da un inquietante sottobosco diabolico.

Fermiamo l’azione del demonio!

 

Dona