In Canada vietato citare la Sacra Bibbia!
Citare la Bibbia è reato.
Questo non accade in un Paese islamico, né comunista. Avviene in Occidente, in Canada per la precisione.
Qui la Camera dei Comuni, con 186 voti a favore e 137 contrari, ha approvato nei giorni scorsi un disegno di legge ferocemente anticristiano.
In base ad esso, sui temi “scottanti” o politicamente “scorretti” come omosessualità e questioni di genere, vita e famiglia, d’ora in poi i Cattolici dovranno tenere la bocca chiusa.
Tanto meno potranno menzionare brani della Sacra Scrittura! Nell’antilingua tipica del giacobinismo spinto, tale normativa è stata definita «Legge contro l’odio», ma è vero il contrario!
In realtà, non è contro l’odio, infatti, bensì contro la fede. Il Partito Liberale ed il Bloc Québecois cercano in tutti i modi d’imporre alla Chiesa un pesantissimo bavaglio.
Le libertà religiosa, di culto, di proselitismo ed il diritto di non subire discriminazioni basate sul credo sono tutti sanciti dall’art. 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Anche in Canada vengono formalmente tutelati, dall’art. 2 della Carta dei Diritti e delle Libertà del 1982.
Il disegno di legge recentemente approvato, pertanto, oltre ad essere in sé assurdo, rappresenta un chiaro abuso.
Certo, ora dovrà passare all’esame del Senato, che tuttavia, oltre ad essere zeppo di liberali e mangiapreti radicali, normalmente ratifica quanto già deciso dalla Camera dei Comuni.
È stato fatto di tutto per far passare questa «Legge contro l’odio»: in Commissione è stata azzerata la possibilità di un dibattito e si è affossato il tentativo di modifica fatto dai conservatori.
Ma la Bibbia non può essere censurata! Gli stessi esperti costituzionalisti canadesi sono molto preoccupati della piega presa da questo provvedimento.
Ebbene, su questo punto occorre dar battaglia, non è possibile far finta di niente, come ha fatto la grande stampa che, di quanto accaduto, non ha riportato una riga!
Tacere oggi potrebbe significare ritrovarsi domani nella stessa condizione anche altrove, questo è un modello di persecuzione anticristiana facilmente “esportabile” all’estero…
Per questo non possiamo star zitti! Come Cattolici dobbiamo esprimere solidarietà ai nostri fedeli canadesi e fare pressioni internazionali affinché questa normativa capestro venga presto revocata.
È una nuova Crociata, questa, da intraprendere tutti assieme! Ma, per farlo, occorre prima di tutto far sapere quel che è successo, visto che i media non ne hanno parlato.
Ecco perché intendiamo urgentemente lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare ovunque, a tanti ed in poco tempo.
Quest’operazione ha però un costo che, con le nostre sole forze, non potremmo sostenere. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È urgente, come ben ha fatto notare la stessa Conferenza episcopale canadese, che è subito scesa in campo per condannare la sedicente «Legge contro l’odio».
I militanti della Campaign Life Coalition han suggerito a cristiani e pro-life di «prepararsi ad un’ostilità crescente e senza precedenti».
Ed hanno evidenziato come, con questa norma, «si spalanchino le porte ad una vera e propria persecuzione sotto il manto di una presunta legalità».
Essa consente, infatti, ai tutori dell’ordine, se mossi dall’ideologia, di prender di mira, per la prima volta, la stessa Parola di Dio su questioni fondamentali quali vita, famiglia e fede.
«Dobbiamo prepararci alla battaglia che ci attende», ha dichiarato il mondo pro-life, Campaign Life Coalition in testa. E noi ci associamo, perché è una battaglia che riguarda tutti!
Già dai tempi dell’ex-primo ministro Justin Trudeau si sta cercando in Canada di celare gli attacchi alla libertà di espressione nei cosiddetti progetti di legge sulla “sicurezza pubblica”.
Ed ora il successore di Trudeau, Mark Carney, un altro liberale, sta facendo esattamente la stessa cosa! Dobbiamo fermarli!
Star zitti ora significherebbe ritrovarli a casa nostra ben presto… Se i nemici della Chiesa si accorgessero che il metodo funziona, non esiterebbero ad applicarlo anche altrove.
A quel punto nessuno Stato potrebbe più sentirsi al sicuro, in nessun angolo del mondo. Coraggio, dunque! Prepariamoci anche noi a combattere questa Crociata!
Aiutaci, con la tua migliore offerta, a lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione ed a far crescere così un’ondata d’indignazione generale!
La Parola di Dio va difesa! Sempre ed ovunque!