In Europa dilaga l’odio anticristiano
Oggi l’Europa è scossa da un profondo odio anticristiano.
Chiese saccheggiate, incendi dolosi, tabernacoli ed altari profanati, Ostie consacrate rubate, statue ridotte in briciole ne sono solo alcune esempi.
La diffusione del fenomeno è tale da rendere evidente come non si possa più parlare di semplici casi isolati, di episodi singoli.
Si tratta invece di una tendenza documentata e quantificabile. Il quadro ormai è davvero inquietante ed inequivocabile.
E la Francia pare essere l’epicentro di tutto questo, secondo quanto denunciato da un recente rapporto diffuso dall’ECLJ, il Centro europeo per il Diritto e la Giustizia.
Nel 2024 Oltralpe le forze dell’ordine hanno registrato ben 770 atti di violenza anticristiana, cui occorre aggiungerne altri 139 segnalati dalla società civile.
Gli ultimi dati disponibili segnalano oltre tutto un ulteriore incremento: nei primi sei mesi del 2025 si sarebbe registrato già un + 13% rispetto all’anno precedente.
L’elenco dei luoghi più colpiti è impressionante: Sierck-les-Bains, Arudy, Mortagne-au-Perche, Provins, Saint-Loup-de-Thillois, Pantin, La Courneuve e molti altri ancora.
In troppe chiese i sacerdoti scoprono escrementi e urine sugli altari, cibori forzati ed oggetti liturgici rubati.
Non si tratta di banali atti vandalici: si tratta di vere e proprie profanazioni, che prendono oltre tutto di mira ciò che v’è di più sacro per i fedeli.
La Francia è il Paese più colpito, ma tutta l’Europa è, in realtà, ferita da questa violenza sacrilega, Italia compresa. Noi non ce la facciamo a restare in silenzio!
Dobbiamo denunciare con forza quel che accade nell’indifferenza generale! Leviamo alta la nostra protesta contro il dilagare impunito dell’odio anticristiano!
Per questo ti chiediamo di sottoscrivere subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo il Maligno!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata a Davide Dionisi, inviato speciale del governo italiano per la promozione della libertà religiosa, affinché intervenga in tutte le sedi istituzionali per fermare questa grave piaga.
Questo è un primo gesto concreto, ma, affinché abbia successo, è necessario accompagnarlo con una vasta campagna di sensibilizzazione, che denunci a chiare lettere quel che sta accadendo.
Noi intendiamo promuoverla tramite i social, che permettono di arrivare a tanti in poco tempo. Ma i costi sono ingenti, per cui abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È talmente importante intervenire con urgenza che, nei mesi scorsi, 86 senatori francesi hanno lanciato pubblicamente un appello, invocando maggiore protezione per i Cristiani!
Hanno voluto ricordate che la libertà religiosa è un diritto fondamentale. Si tratta di un’iniziativa inedita e coraggiosa, che, già da sola, evidenzia bene la gravità della situazione.
Non solo in Francia, ma ovunque. Il rapporto del Centro europeo per il Diritto e la Giustizia evidenzia, infatti, come in tutta Europa, nel 2024, si siano registrati oltre 2.200 atti anticristiani!
In questa davvero triste classifica figura il Regno Unito al secondo posto, seguito dalla Germania, poi la Spagna, la Polonia e, di seguito, tutti gli altri, Italia compresa.
Quasi la metà degli episodi si riferisce a casi di vandalismo, il 15% riguarda incendi dolosi, il 13% profanazioni e l’8% violenze fisiche dirette contro sacerdoti e fedeli, Cattolici in primis.
Tra gli autori identificati figurano soprattutto musulmani radicalizzati, spesso irregolari, laicisti militanti e gruppi di estrema Sinistra.
Si legge nell’importante documento: «Queste cifre, in costante aumento negli ultimi anni, riflettono una preoccupante crescita dell’intolleranza» contro i Cristiani!
Il che crea un clima di odio, che si traduce spesso nella loro emarginazione dalla sfera pubblica ed in una progressiva criminalizzazione delle loro convinzioni, anche in campo etico.
È paradossale che proprio nell’Europa, che si proclama paladina dei diritti umani, veri e presunti, il Cristianesimo sia l’unica religione a venire disprezzata, derisa ed attaccata.
Eppure la grande stampa sembra non curarsene, come se la faccenda, nella sua devastante gravità, non riguardasse l’opinione pubblica.
Fermiamo l’odio anticristiano!