La foresta amazzonica devastata per la Conferenza sul Clima! Basta eco-follie!

La foresta amazzonica devastata per la Conferenza sul Clima! Basta eco-follie!

Sarebbe tutto ridicolo, se non fosse tremendamente serio!

In Brasile stanno costruendo una lunga autostrada, che attraversa la foresta amazzonica, devastandola.

E tutto questo sai perché? Solo per facilitare gli spostamenti delle decine di migliaia di delegati che parteciperanno alla prossima Cop30 altrimenti detta Conferenza sul clima!

L’evento, promosso dalle Nazioni Unite e di stampo assolutamente globalista, è in programma dal 10 al 21 novembre prossimi a Belém.

Un «greenwashing» da manuale! Tale termine indica chiunque pratichi un “ambientalismo” solo di facciata. Come in questo caso! Non lo trovi assurdo?

L’Onu è lo stesso organismo, che definisce il cambiamento climatico una «sfida senza precedenti».

È lo stesso che, proprio per questo, ha chiesto alla Corte internazionale di Giustizia dell’Aia di stabilire quali siano i doveri dei Paesi membri delle Nazioni Unite in merito.

Se il verdetto fosse favorevole, rischia di provocare un’ondata di richieste di risarcimento per danni climatici. Ma ci stanno prendendo in giro?

Coloro che invocano la fine dei combustibili fossili sono gli stessi che, per primi, non rinunciano all’auto per raggiungere la sede della Cop30 e che, per questo, si fanno costruire un’autostrada!

Incredibile, alla faccia del «climate change»! Penso che sia giunto il momento di por fine tutti insieme a queste contraddizioni.

Noi possiamo riuscirci e trovare insieme una soluzione concreta. Sai come? Almeno in due modi.

Il primo consiste nel firmare la petizione promossa da Pro Italia Cristiana «Fermiamo la follia “green”!».

È indirizzata al ministro dell’Ambiente, on. Gilberto Pichetto Fratin, e gli chiede di intervenire in tutte le sedi, nazionali e internazionali, per dichiarare il “no” dell’Italia all’ideologia climatista!

Il secondo modo consiste nell’informare quanta più gente possibile: credi che queste notizie siano di dominio pubblico? Assolutamente no, sono in pochi a conoscerle.

Dobbiamo fare in modo, invece, che circolino per smascherare queste pagliacciate e per reclutare nuovi amici, che, come noi, siano pronti a battersi contro tali messinscena.

Per questo intendiamo promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. I social rappresentano il mezzo più veloce ed efficace per riuscirvi, ma hanno un costo. Per questo, abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È urgente, poiché è evidente come, a compromettere le politiche green, siano gli stessi che poi se ne ergono a paladini!

Come riferito dal Telegraph, per fare quell’autostrada, migliaia di alberi ed un immenso habitat naturale stanno per essere distrutti in un’ampia area, oltre tutto “protetta”, dell’Amazzonia.

E tutto per un vertice globale, che, a parole, dovrebbe tutelare l’ambiente, ridurre le emissioni e preservare la biodiversità! Ma ti rendi conto del colossale inganno, che si sta consumando?

L’associazione Power the Future ha accusato coloro, che stanno realizzando l’autostrada per la Conferenza Onu sul clima, di eco-ipocrisia:

«Per oltre un decennio – ha detto – le preoccupazioni ambientali hanno bloccato la costruzione» di quest’autostrada, ma ora, per l’élite del clima, «sono magicamente scomparse»! Tutte!

Secondo il divulgatore ambientale, Charles Rotter, «l’Amazzonia viene abbattuta per srotolare il tappeto rosso alla parata di virtuosismi» della Cop30.

Gli indigeni del posto hanno lamentato di venir così privati dei mezzi di sostentamento, ma gli ambientalisti han risposto che, diversamente, spostarsi nella foresta sarebbe pericoloso.

Incredibile! Ma smettiamola con questa presa in giro! C’è un solo modo per tutelare davvero l’ambiente: far cessare tutti insieme le “eco-bufale”!

 

Attribuzione Immagine: https://cop30.br/pt-br/sobre-a-cop30, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
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