L’attentato di Modena ad un sacerdote ripropone il problema dei clandestini

L’attentato di Modena ad un sacerdote ripropone il problema dei clandestini

Quanto accaduto a Modena nei giorni scorsi ci ha confermato ancora una volta come l’immigrazione irregolare costituisca un’emergenza in termini di pubblica sicurezza.

Pare infatti che l’aggressore di don Rodrigo Grajales Gaviria sia «un giovane di origine straniera, ripreso anche da un video».

Così ha scritto Il Resto del Carlino, all’indomani dell’attentato subìto dal sacerdote 45enne, collaboratore della parrocchia di San Giovanni Evangelista a Modena.

È stato accoltellato alla gola, probabilmente nel tentativo di sgozzarlo lo scorso 30 dicembre in pieno giorno, in pieno centro ed in una zona certo non isolata.

Sembra «che non si sia trattato di una rapina», ha dichiarato il suo parroco. Nessuna avvisaglia, nessun sospetto. Si è trattato di un gesto improvviso e violento.

I soccorsi, immediati, hanno permesso di evitare il peggio. C’è voluto un intervento chirurgico, per poterlo dichiarare fuori pericolo.

Ma resta la gravità del gesto compiuto da uno straniero con una modalità - lo sgozzamento – tristemente nota e con un prete come vittima, quindi un ministro cattolico di Dio.

In attesa che gli inquirenti individuino il responsabile, l’accaduto già da sé è sufficiente per lanciare un nuovo allarme circa il pericolo costituito dall’immigrazione clandestina.

Allarme reso ancor più grave dall’omicidio di Aurora Livoli, la 19enne uccisa a Milano nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre da un clandestino peruviano di 57 anni.

Gli inquirenti ritengono che sia lui il responsabile del grave crimine: era già condannato per rapina aggravata, violenza sessuale e immigrazione clandestina.

Non solo. Era già stato espulso due volte dall’Italia, per cui non avrebbe dovuto trovarsi nel capoluogo lombardo. Prima della 19enne, quella stessa notte, aveva già aggredito un’altra donna.

Sappiamo bene come tra gli sbarchi irregolari si infiltrino pericolosi criminali, fanatici e terroristi islamici, autentiche minacce per la pubblica sicurezza.

Quanto avvenuto a Modena ed a Milano lo conferma. Non si è trattato di “incidenti”, ma di aggressioni in piena regola.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Modena, Luca Negrini, ha detto chiaramente come «atti di questo tipo non possano essere minimizzati». Ed è vero.

Il metodo più sicuro per scongiurare il rischio di crimini consiste nel bloccare totalmente l’arrivo di clandestini in Italia. Anche tu puoi oggi chiederlo a gran voce ed in un modo molto semplice!

Basta un click sulla petizione «Fermiamo l’immigrazione irregolare!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché intervenga in tutte le sedi per introdurre immediatamente uno stop deciso allo sbarco di clandestini nel nostro Paese.

Per supportare tale operazione, intendiamo anche lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di raggiungere tanti in poco tempo.

Ciò però ha un costo, che da soli non riusciremmo a sostenere. Per questo ti chiediamo di darci una mano!

È urgente, perché, sai, le preoccupazioni non nascono da pregiudizi o da semplici sensazioni, bensì da precisi dati, numeri e fatti di cronaca, che le confermano drammaticamente.

Il ministero dell’Interno francese, circa tre settimane fa, ha diffuso cifre, che fanno rabbrividire: il 62% dei reati sessuali commessi su mezzi pubblici dell’Île de France è attribuibile a stranieri!

Nel 2016 tale percentuale era ferma al 40%, il che significa che è aumentata di oltre un terzo nel giro di soli dieci anni. Peraltro è in costante crescita…

Nel 20% dei casi gli autori di tali reati provengono dal Nord-Africa, nel 18% dall’Africa subsahariana, nel 14% dall’Asia e dal Medio Oriente, nel 7% dall’Europa e nel 2% dalle Americhe.

Secondo il Servizio statistico del ministero dell’Interno francese, nel 2024 le vittime di violenza sessuale sui trasporti pubblici sono state 1.486 (+ 9% rispetto al 2023 e + 62% rispetto al 2016)!

E ciò che più ci preoccupa è che in Italia la situazione è sostanzialmente simile. Lo confermano i dati riferiti dall’agenzia Pagella Politica.

Nel 2024 gli stranieri rappresentavano poco più del 9% della popolazione italiana. Una parte comunque minima di quel 9% ha però commesso il 42,2% delle violenze sessuali nel nostro Paese!

Si tratta di numeri incredibili! Giustamente ha commentato Fabio Amendolara sul quotidiano La Verità dello scorso 31 dicembre: «Negare il problema non protegge le vittime».

Una cosa è certa: non è più possibile evitare di fare i conti con la realtà. E la realtà ci dice che il clandestino straniero presente in Italia rappresenta un problema costante in termini di sicurezza.

Fermiamo gli immigrati irregolari nel nostro Paese!

 

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