Per oltre 500 milioni di Cristiani possedere una Bibbia è pericoloso!
Noi siamo davvero fortunati…
Possiamo prendere in qualsiasi momento la Bibbia nella nostra libreria e sfogliarla liberamente. Oppure scaricarla sul nostro cellulare o consultarla gratuitamente su Internet.
Per noi questo è un gesto così naturale da rischiare di passare praticamente inosservato. Tendenzialmente diamo per scontata questa libertà.
Ma non è per tutti così. Lo rivelano i dati diffusi dal rapporto «Bible Access List 2026», pubblicato lo scorso primo ottobre.
Sono oltre 500 milioni i Cristiani perseguitati in vario modo in ben 33 Paesi del mondo per il solo fatto di possedere la Sacra Scrittura. Incredibile!
C’è chi patisce il controllo delle autorità, chi riceve pressioni a livello sociale o familiare, chi perde i diritti civili, il posto di lavoro o addirittura… la propria vita!
Oltre 277 milioni di Cristiani, infatti, son risultati vivere in aree geografiche, in cui consultare la Bibbia, anche solo online, è vietato. E contravvenire agli ordini è estremamente pericoloso.
Le situazioni più difficili si riscontrano in nazioni come l’Afghanistan, lo Yemen, la Somalia, la Corea del Nord e l’Eritrea.
Non è possibile, nel 2026, rischiar di morire solo per aver letto i Salmi, i Vangeli o l’Apocalisse! Eppure è quel che accade… Ed inammissibile è anche il fatto che nessuno ne parli.
I media, col loro silenzio, si rendono complici di queste assurde persecuzioni. Ecco perché dobbiamo far sapere a tutti quel che realmente accade.
In questo modo sarà possibile pregare tutti assieme, affinché questi nostri fratelli nella Fede non siano più costretti a pagare di persona il solo fatto di leggere le Sacre Scritture.
Sarà possibile anche far pressioni sui governi di tutto il mondo, affinché queste ingiustizie cessino. Non possiamo far finta di niente!
Per contrastare l’omertà della grande stampa intendo pertanto lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, uno strumento che consente di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha però un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante, perché privare un Cristiano dell’accesso alle Sacre Scritture tocca il cuore stesso della sua vita di fede.
È scritto nella Costituzione Dogmatica Dei Verbum: «Nei libri sacri il Padre che è nei Cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con essi» (n. 21).
Eppure, ben 126 milioni di Cristiani in 81 diversi Paesi del mondo non possiedono la Bibbia a causa di restrizioni o povertà.
Avviene nella Repubblica Democratica del Congo, in Etiopia, in Nigeria, India ed Uganda. Ma non è tutto…
Oltre 400 milioni di Cristiani in 42 Paesi non possono neppure consultare le Scritture su Internet, perché non hanno accesso al web.
In tutti questi Paesi, dunque, riuscire a leggere il testo sacro è già di per sé una testimonianza forte della propria fede.
Che nel 2026 si venga perseguitati o discriminati solo per aver letto la Bibbia è semplicemente assurdo, intollerabile!
Aiutaci, con la tua migliore offerta, a promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione per denunciare queste forme di discriminazione dovute a motivi religiosi.
E preghiamo per questi nostri fratelli nella Fede, che ogni giorno subiscono ingiustamente prevaricazioni ed abusi.
Non voltiamo la faccia dall’altra parte!