Questionario per le azioni 2026: la voce dei sostenitori di Pro Italia Cristiana
Nei mesi scorsi Pro Italia Cristiana ha inviato ai suoi amici e sostenitori il Questionario per le azioni 2026: uno strumento pensato per ascoltare chi ci accompagna e per orientare le battaglie dei prossimi mesi. I risultati delle risposte restituiscono l'immagine di una base straordinariamente coesa attorno ai valori che sono la ragion d'essere della nostra associazione.
Il dato più evidente riguarda il legame con l'identità nazionale e cristiana. Il 93% dei rispondenti afferma senza esitazioni di apprezzare l'identità, la storia, la cultura e le tradizioni italiane, e il 95% ritiene importante che questo patrimonio venga trasmesso ai figli e alle generazioni future. Non si tratta di un attaccamento nostalgico: il 98% condivide la convinzione che il futuro di questa eredità dipenda dall'impegno che ciascuno è disposto ad assumersi oggi — «se non difendiamo l'Italia ora, la perderemo».
Alla domanda su che cosa, del nostro patrimonio, meriti di essere difeso e conservato, in cima alle risposte figurano la tradizione cattolica e la libertà da ogni interferenza ideologica, seguite dalla difesa della proprietà privata. Diversi sostenitori hanno voluto aggiungere la propria voce: c'è chi indica come priorità la difesa della famiglia naturale, fondata sull'unione tra un uomo e una donna, e chi mette in guardia dal progressismo che insidia la stessa vita della Chiesa.
Altrettanto chiara è la percezione delle minacce. Tra le preoccupazioni più diffuse i rispondenti collocano l'afflusso massiccio di immigrazione islamica, la censura promossa dalla cultura di sinistra ai danni della libertà di parola, le politiche «green» imposte dall'Unione Europea e dalle organizzazioni ambientaliste, l'ideologia woke e le pretese di organismi sovranazionali come ONU, Forum Economico Mondiale e OMS. È il ritratto di una comunità lucida, che riconosce nei processi ideologici del presente un attacco diretto alla civiltà cristiana.
Quanto ai mezzi ritenuti più efficaci per combattere questa battaglia, i sostenitori indicano soprattutto la realizzazione di video e la presenza televisiva, la pubblicazione di dossier sui temi più scottanti, le pressioni sui responsabili politici e l'informazione libera dalla censura. Non manca chi propone di rafforzare la presenza sui social media o addirittura di dare vita a una rappresentanza politica dichiaratamente cristiana.
C'è di più: l'80% dei rispondenti crede che l'identità e le tradizioni italiane possano essere difese meglio nel 2026 aumentando il numero dei sostenitori di Pro Italia Cristiana. E a questa fiducia molti hanno fatto seguire un gesto concreto: la grande maggioranza dei questionari è tornata accompagnata da un'offerta, segno tangibile di una comunità che non si limita a condividere una diagnosi, ma sceglie di sostenere chi ogni giorno scende in campo.
A tutti coloro che hanno dedicato tempo a rispondere va la nostra sincera gratitudine. Le loro indicazioni non resteranno lettera morta: saranno la bussola delle azioni che Pro Italia Cristiana metterà in campo nel corso del 2026.