Salamelecchi per il Ramadan, silenzio di tomba per la Quaresima

Salamelecchi per il Ramadan, silenzio di tomba per la Quaresima

Ma la Scuola, in Italia, è davvero “laica”? O lo diventa solo in funzione anti-cattolica?

Ce lo siamo chiesti, quando – come ti abbiamo già detto - abbiamo saputo della decisione di un liceo di Genova di posticipare interrogazioni e verifiche dopo la prima settimana del Ramadan islamico.

Come comunicato dall’agenzia Adnkronos, lo ha voluto la dirigente scolastica per «garantire il benessere psicofisico degli studenti e favorire un clima scolastico inclusivo».

Ma come mai lo si fa solo per i ragazzi musulmani, mentre in nessun conto vengono tenuti quelli cattolici, che nello stesso periodo celebrano la Quaresima con relativo digiuno?

Parte del corpo docente, grazie a Dio, ha considerato questa circolare come un’interferenza con la propria autonomia professionale.

Così ha fatto una segnalazione all’Ufficio Scolastico Regionale, che, dal canto suo, ha smorzato i toni, dicendo che dalla dirigente sono giunti solo “consigli” e “indicazioni”.

“Consigli” e “indicazioni” quanto meno inopportuni, visto che non vi sono direttive ufficiali sul Ramadan da parte del Ministero dell’Istruzione.

L’iniziativa della preside è stata definita da tre consiglieri regionali della Lega una «inaccettabile e pericolosa islamizzazione» ed hanno aggiunto: «Non siamo in Marocco o in Pakistan». Vero!

Di fatto quella circolare rappresenta solo un attacco diretto alla nostra tradizione, alla nostra cultura ed alla nostra Storia.

È questo che non possiamo assolutamente accettare! È indice di un atteggiamento chiaramente ostile verso il Cristianesimo. E purtroppo sta dilagando a macchia d’olio.

La conferma giunge da Torino, dove il Sindaco, Stefano Lo Russo (Pd), ha augurato con un video buon Ramadan ai musulmani e buon anno del Cavallo alla comunità cinese.

Niente, invece, neanche una parola per la Quaresima dei Cattolici: ma ti pare logico? Si tratta di un’inaccettabile forma di discriminazione!

Evidentemente i Cristiani non ha diritto ad essere “inclusi”… Facciamo allora sentire forte la nostra protesta! Come? È molto semplice, basta un click!

Sottoscrivi anche tu, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Basta con la sottomissione all’islam!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché difenda i Valori fondamentali della nostra identità socio-culturale e si opponga a questa dilagante resa all’islam.

Oggi è ancor più necessario sostenere quest’importante iniziativa con una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha però un costo, che da soli non riusciremmo a sostenere. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È ancor più urgente, poiché questo silenzioso, ma incessante processo di islamizzazione si è oggi infiltrato gravemente anche nella Chiesa.

Mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze, ha inviato una lettera alla comunità musulmana, che inizia con le parole «as-salāmu ‘alaykum» e si chiude con «Ramadan Karim».

Stesso copione per il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, rivoltosi col medesimo saluto benaugurante ai seguaci di Maometto.

Ma non sono i soli: molti Vescovi e cardinali “accoglienti” hanno fatto a gara nel prodigarsi in salamelecchi a senso unico e rimasti senza risposta. Sì, senza risposta.

Hai forse sentito un solo imam fare ai Cattolici gli auguri per la nostra Quaresima? Ti chiediamo un solo nome: se lo sai, diccelo! Nessuno… Silenzio totale.

Eppure a Staranzano, in provincia di Gorizia, mons. Paolo Zuttion ha spalancato le porte dell’oratorio dei Santi Pietro e Paolo ai musulmani per la loro preghiera del venerdì… Incredibile!

Non solo: il curato si sarebbe detto pronto a mettere a disposizione anche la chiesa di san Michele, suscitando il giusto e prevedibile risentimento dei suoi fedeli.

Quegli spazi sacri raccontano, attraverso le pietre e l’arte, una storia bellissima, la storia che la comunità locale ha costruito e mantenuto nei secoli per celebrare, per pregare, per ritrovarsi.

Non si può “svendere” tutto questo patrimonio di fede, di storia e di arte ad infedeli e miscredenti! Invece è proprio questo che molti, troppi politici e preti stanno facendo.

Desideriamo di cuore che risuoni ovunque l’unico augurio, l’augurio più vero e sincero che nell’Occidente cristiano ci si possa fare in questo periodo: quello di una buona e santa Quaresima!

 

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