Salviamo l’Italia!

Salviamo l’Italia!

Siamo allibiti.

Un servizio, apparso su il Giornale, ha reso evidente ciò che temevamo: una magistratura “creativa” e medici “in allegria” rispediscono in Italia criminali, ch’erano pronti per il rimpatrio a casa loro!

I migranti, che finiscono nei Cpr-Centri di Permanenza per il Rimpatrio e negli hub, in Italia o a Gjader, in Albania, non sono profughi disperati in fuga da guerre e carestie.

A parlare sono le loro fedine penali: vi figurano per lo più stupratori - anche di minori -, ladri armati, spacciatori, ricettatori e quant’altro.

Eppure, basta una domanda d’asilo strumentale e palesemente infondata, perché le Corti d’Appello neghino la convalida del trattenimento, imponendo il rientro in Italia a piede libero!

Grazie a sentenze assurde ed a certificati medici farlocchi, in barba ai decreti emanati dal governo per la sicurezza, queste figure tornano quindi nelle nostre città, pronti a delinquere nuovamente.

Cavilli prettamente ideologici tengono gli Italiani ostaggi di un corto circuito giudiziario e sanitario, che se ne infischia della pericolosità sociale di questi soggetti.

Leggiamo su il Giornale, infatti, che il 30% dei clandestini rimessi in libertà in questo modo ha già commesso nuovi reati.

Segue sul quotidiano milanese una sfilza di casi da far rabbrividire. In attesa che la Corte di Giustizia europea si esprima a giugno, noi già oggi possiamo fare qualcosa!

Come? Firmando la petizione «Fermiamo l’immigrazione irregolare!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché blocchi in modo deciso l’arrivo di clandestini nel nostro Paese.

Facendo pressioni, potremo aiutare l’azione del governo tesa a garantire la nostra sicurezza e mettere all’angolo quanti, ideologicamente, cerchino di metterci i bastoni tra le ruote.

Per questo è necessario appoggiare quest’iniziativa con una vasta campagna di sensibilizzazione, che intendiamo lanciare sui social, per arrivare a tanti in poco tempo.

Tale operazione ha però un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Vogliamo finalmente un’Italia più sicura, dove si possa circolare liberamente tra le strade senza dover temere il peggio!

Non vogliamo fare la fine della Francia. Sai che accade lì? Secondo un ampio studio realizzato dal prestigioso istituto Ifop e pubblicato su Écran de veille, 1 musulmano su 4 è integralista.

Il 23% della popolazione islamica residente Oltralpe (pari, in totale, a 900.000 persone), infatti, ha dichiarato di esser vicino alle posizioni radicali dei Fratelli Musulmani.

Di questi, oltre 90.000 sono “simpatizzanti attivi” ed altri 83.000 sono, invece, “membri operativi” dell’organizzazione, già dichiarata fuorilegge in numerosi Paesi.

Un numero impressionante! Non solo: i Fratelli Musulmani riscuotono enormi consensi tra i giovani. Ai loro ideali si dichiara vicino il 32% dei 15-24enni ed il 27% dei 25-34enni.

Il che preoccupa. Siamo di fronte ad una dinamica generazionale di radicalizzazione, incompatibile con i Valori occidentali e con conseguenze pesanti nel medio termine.

Non possiamo dimenticare che la Francia è al primo posto in Europa per atti di violenza anticristiana, secondo il recente rapporto dell’ECLJ, Centro europeo per il Diritto e la Giustizia.

Mentre il Cristianesimo ovvero la religione, su cui si si è costruita la società francese nei secoli, viene emarginato, ridicolizzato e perseguitato, l’islam avanza.

Noi non vogliamo che l’Italia faccia la stessa fine! E tu?

Immettere oggi clandestini violenti nel nostro tessuto sociale significa rendere insicuro il Paese ed aumentare sensibilmente domani il rischio di radicalizzazione.

Salviamo l’Italia!

 

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