Satanismo a scuola: parla il prof. Vetrano
Stiamo rileggendo quanto Benedetto XVI disse in tema di educazione.
Il suo pensiero venne ben sintetizzato nella lettera del 21 gennaio 2008 alla Diocesi ed alla Città di Roma, quella divenuta famosa poiché vi si parlò per la prima volta di «emergenza educativa».
Ebbene, v’è un passaggio secondo me fondamentale: «L’educatore - scrive - è testimone della verità e del bene», dove col termine «educatore» si riferisce a genitori, insegnanti e sacerdoti.
Ripenso alla vicenda del prof. Giuseppe Vetrano, punito per aver chiesto ad una studentessa, dichiaratasi “satanista”, di non ostentare in classe una collana col crocifisso rovesciato.
Il docente è stato colpito prima dalla dirigente scolastica con 3 giorni di sospensione senza stipendio, poi dal Tribunale del Lavoro, che ha rigettato il suo ricorso.
Nella sentenza di primo grado, che lo ha condannato anche a pagare le spese legali – circa 3 mila euro! -, sono state fatte affermazioni pesanti.
Il satanismo viene, ad esempio, assurto all’inedito rango di «credo religioso», benché l’ordinamento italiano non lo riconosca come tale.
Si contesta anzi al docente di aver negato ad esso “dignità filosofica”… Ciò contraddice l’art. 33 della Costituzione, che garantisce piena libertà nell’insegnamento.
È un precedente pericoloso, molto pericoloso. Ripensiamo a quanto ha scritto Benedetto XVI: potrebbe un professore essere “testimone del vero e del bene”, se parlasse di satanismo in classe?
Potrebbe essere “testimone del vero e del bene”, se non chiedesse ad un’alunna di nascondere sotto il maglione un simbolo chiaramente satanico e divisivo, come il crocifisso rovesciato?
Simbolo, che contrasta, oltre tutto, palesemente con l’art. 24 del regolamento di quell’istituto, laddove vieta le «offese alla morale ed ai sentimenti etici e religiosi»!
Questa vicenda grida giustizia! Non si tratta di un semplice episodio, mette anzi in discussione il ruolo stesso della Scuola, la libertà d’insegnamento e la responsabilità educativa verso i giovani!
Per questo non possiamo accettare che tutto finisca sotto silenzio. E per questo è necessario fare la nostra parte nel cercare di cambiare l’andazzo, alzando ancora più forte la nostra voce!
Come? Sottoscrivendo subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Che il demonio stia fuori dalle scuole!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, affinché intervenga subito, per verificare se quanto accaduto al prof. Vetrano sia conforme alle norme vigenti.
Tutelare il suo lavoro educativo significa oggi tutelare la credibilità dell’intero sistema scolastico italiano ed evitare che altrove i docenti possano sentirsi abbandonati dallo Stato!
La posta in gioco è altissima! Per questo intendiamo sostenere tale iniziativa, promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione online.
Occorre spezzare il muro del silenzio! Ma quest’operazione ha un costo, che da soli non riusciremmo ad affrontare. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Tieni conto che il tuo sostegno servirà anche per aiutare concretamente il prof. Vetrano a sostenere le spese legali di una battaglia, che sta combattendo a nome di tutti.
Della triste vicenda, ci ha colpito in modo particolare il fatto che la grande stampa non se ne sia occupata e soprattutto che non abbia fatto sentire la sua voce.
Noi abbiamo voluto invece ascoltare le sue ragioni. Cosa ci ha detto? Di ritenere la sentenza di primo grado «ingiusta e scandalosa per tantissimi motivi».
Ma specialmente perché «riconosce il satanismo come religione al pari di quelle riconosciute dallo Stato italiano».
Legittima un simbolo satanico, il crocifisso rovesciato, all’interno della Scuola, benché urti clamorosamente la sensibilità di tanti, alunni e professori.
«La cosa che più mi ha ferito», ci ha detto il prof. Vetrano, è che sia stata «ribaltata la Costituzione e violato il diritto di libertà d’insegnamento».
Nella sentenza si parla di «teorie filosofiche di LaVey (Anton Lavey, il fondatore della “Chiesa di Satana”)», quando il suo «pensiero è anti-costituzionale. Non può e non deve entrare nelle scuole».
Il suo sfogo è comprensibile e condivisibile: «Nessun manuale scolastico – dice – riconosce il satanismo come fede religiosa».
E continua: «LaVey non ha alcun diritto di essere accostato ad Aristotele, Platone, Kant ed Hegel», non fa parte di alcun programma ministeriale!
Per questo «non lo tratterò durante le lezioni e nessun giudice mi potrà condannare». Più ascolto il prof. Vetrano e più ci convinciamo che abbia assolutamente ragione.
Ma soprattutto ciò che più ci ha toccato è stata la sua risposta ad una precisa domanda…. Gli abbiamo chiesto, se ritenesse importante che tutti noi pregassimo per lui, per questa sua vicenda.
Ci ha detto: «Dice sant’Alfonso Maria de’ Liguori: “Chi prega si salva, chi non prega si danna”. Solo con la preghiera possiamo vincere il male. Il Cuore Immacolato di Maria trionferà».
È vero! Per questo dobbiamo pregare. Per essere anche noi testimoni «della verità e del bene», come ci ha chiesto Benedetto XVI.
Scacciamo il demonio dalle nostre scuole!