Sicurezza a rischio, ecco tutti i numeri: basta clandestini!

Sicurezza a rischio, ecco tutti i numeri: basta clandestini!

I numeri parlano da soli.

Secondo il XXX rapporto sulle migrazioni, elaborato dalla Fondazione ISMU-Iniziative e Studi sulla Multietnicità, al primo gennaio 2024 gli stranieri censiti in Italia erano 5.755.000.

Sono quasi il 10% della popolazione totale, in Italia, pari a 58.990.000 abitanti. Una cifra incredibile. E gli irregolari risultano essere ben 321.000. 

Certo, il governo Meloni ha fatto molto per fermare l’immigrazione illegale.

Nel 2024 l’arrivo di clandestini è diminuito del 57,9% via mare e del 39,3% via terra. È un buon inizio, ma non basta.

Occorre fare di più. La maggior parte degli stranieri proviene da Paesi, in cui le condizioni di vita rendono poco credibile la richiesta di asilo ed ingiustificata la concessione dello status di rifugiato.

Quelli che ti stiamo presentando sono dati, le cui conseguenze ci lasciano sgomento.

Il dato relativo al tasso di occupazione degli immigrati è in calo: sono solo il 61,6% del totale contro il 65,8% dell’anno precedente. E l’altro 38,4%? Cosa fa? Dov’è?

Ancor peggiore il dato dei minori nati da stranieri: il 26,1% di loro presenta un ritardo scolastico. Il che è un grosso problema.

Alle scuole superiori, tale percentuale sale quasi al 50%. Ed il fenomeno dell’abbandono scolastico è elevato. Che ne sarà di questi ragazzini, che non studiano e non lavorano?

Vengono definiti “neet”, dall’acronimo inglese “not in Education, Employment or Training” ovvero “non attivi nell’istruzione, nel lavoro o nella formazione”. In una parola, non fanno niente.

Già preoccupa la percentuale degli Italiani in questa situazione: 17,9%. Ma ancora di più preoccupa quella dei giovani stranieri: i neet sono il 29%!

Quanto ai minori immigrati non accompagnati, solo 1 su 5 va a scuola. E solo il 55% degli immigrati frequenta un corso di alfabetizzazione in lingua italiana.

Il 6% risulta addirittura fuori da qualsiasi programma di apprendimento. Il che significa zero integrazione con evidenti rischi di disadattamento, devianza, caduta nel tunnel della criminalità.

E questo aumenta in modo esponenziale i problemi relativi alla sicurezza ed all’ordine pubblico. È una prospettiva che non può lasciarci tranquilli… C’è una sola soluzione.

Bisogna fermare assolutamente ed in tutti i modi l’immigrazione selvaggia ed irregolare, nonché espellere dal Paese chiunque non presenti i requisiti minimi per potersi fermare.

Non solo. Occorre mantenere forte la nostra identità cristiana, le nostre tradizioni, storia e cultura, senza cedere a processi come quello di islamizzazione in corso.

Dobbiamo assolutamente difendere la nostra Patria ovvero casa nostra, la nostra fede, che è quella tramandataci dai nostri padri, e le nostre famiglie ovvero il focolare domestico.

Per questo abbiamo due mezzi, egualmente efficaci.

Il primo è quello di sottoscrivere, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Basta con la sottomissione all’Islam» promossa da Pro Italia Cristiana.

È destinata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché, nella sua funzione di garante dei valori fondamentali dell’Italia, intervenga a tutelare la nostra identità e la nostra cultura.

Il secondo strumento, pure efficace, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, affinché tanti nuovi amici, che con noi condividono gli stessi Ideali, si uniscano nel dire “NO” all’immigrazione.

Per questo intendiamo incrementare la nostra campagna martellante tramite i social: voglio esser certo di raggiungere quanta più gente possibile e reclutarla nella nostra giusta battaglia.

È, però, questa un’operazione, che ha un costo superiore alle nostre forze. Per questo siamo a chiederti di darci una mano!

È molto importante, perché la situazione giustifica un’emergenza sociale. Non si tratta, come qualcuno vuol farci credere, di pregiudizi, né di razzismo, di xenofobia o di intolleranza.

Minimizzare il problema è pericolosissimo. Stando ai dati forniti dal Viminale, risulta essere straniero il 34,72% delle 822.201 persone arrestate o denunciate nel 2024. Ovvero 1 ogni 3!

In particolare, è immigrato il 23,8% di quanti sono finiti in manette o sono stati oggetto di denuncia con l’accusa di omicidio volontario ed il 35,73% per tentato omicidio.

Ed ancora: è straniero il 52,47% di chi è stato arrestato o denunciato per rapina, il 39,52% per droga, il 42,25% per sfruttamento della prostituzione, il 42,99% per violenza sessuale.

Dati sconcertanti, ancor più tenendo conto che gli immigrati rappresentano solo il 10% circa del totale della popolazione italiana.

Ancora: gli stranieri irregolari sono meno dell’1% degli abitanti, eppure rappresentano il 28% di quanti sono stati arrestati o denunciati nel 2024.

Secondo il sociologo Luca Ricolfi, che da anni monitora il fenomeno, la loro pericolosità è di circa 50 volte superiore a quella dei cittadini italiani o comunque europei.

Vogliamo guardare la situazione nelle carceri? Benissimo, facciamolo! E scopriamo che il 31,7% dei detenuti è immigrato. In particolare, al Nord la percentuale è addirittura superiore!

A Monza gli stranieri in carcere rappresentano il 46,4% del totale, a Milano San Vittore il 64,3%, a Cremona il 60,7%, a Torino Le Vallette il 47,5%, a Bologna il 52,6% e così via.

Se non ci fossero gli immigrati, le nostre carceri si svuoterebbero e la loro capienza sarebbe ampiamente sufficiente.

Non ci credi? Controlla tu stesso la situazione nel carcere più vicino alla tua città!

Clicca su questo link per accedere al sito del Ministero della Giustizia, che riporta i dati ufficiali della popolazione carceraria, aggiornati al 31 gennaio scorso, con anche il numero di detenuti stranieri. 

Hai visto a che punto siamo arrivati? Non possiamo far finta di niente!

Occorre assolutamente intervenire, bloccando l’immigrazione clandestina e rispedendo al mittente, nei loro Paesi d’origine, gli ospiti “sgraditi”, in particolare chi delinque.

Per questo ti chiediamo di firmare, se non lo hai già fatto, la petizione promossa da Pro Italia Cristiana, destinata al presidente Mattarella.

Ed in più è necessario il tuo sostegno per poter ampliare la nostra vasta campagna di sensibilizzazione in merito.

Molti non sanno tutto questo e sono quindi vittima dei manipolatori dell’informazione, pronti a gettarci addosso etichette tanto facili quanto ingiuste, come quella di razzisti e di xenofobi.

Non è così e non possiamo accettare di essere presi in giro da certi “artisti” delle fake-news, veri e propri professionisti dell’inganno.

Reagiamo tutti insieme e difendiamo il nostro Paese!

 

Attribuzione Immagine: Ggia, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
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