No ad una pastorale “cattosulmana”!
Petizione indirizzata al Presidente della CEI, card. Matteo Maria Zuppi
Il parroco di Baggio, a Milano, ha concesso in Oratorio, durante il Grest, spazi e momenti di preghiera per i ragazzini musulmani, affidati alla guida di animatori/educatori islamici.
L’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, lo ha giustificato, citando il documento «Fede e accoglienza: l’oratorio come luogo di incontro interreligioso», che consente iniziative simili.
Tale testo, diffuso dalla Chiesa ambrosiana nell’ottobre scorso, contrasta però con gli «Orientamenti Pastorali per il dialogo Interreligioso» del 2014.
Gli «Orientamenti», redatti dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, quindi validi e normativi per tutta la Chiesa, al punto 84 specificano bene come l’ospitalità abbia dei limiti.
Vi si legge: «Offrire una chiesa come casa di preghiera a persone di altre religioni è sconveniente e si deve evitare».
Ed aggiunge: «È importante scoraggiare l’uso di edifici destinati ad attività pastorali cattoliche come luoghi di preghiera e di culto per persone di altre religioni». Oratori compresi.
Dunque, momenti di preghiera separati per i ragazzini musulmani, tanto più se guidati da animatori o educatori islamici, snaturano totalmente l’idea di oratorio cattolico.
Come potrebbe, infatti, in tali ambienti, la proposta educativa cristiana prevedere la presenza attiva di chi cristiano non è?
Accettare questa logica significherebbe per la Chiesa smettere di fare la Chiesa. Non evangelizzerebbe più, ma porrebbe tutte le religioni sullo stesso piano.
La Chiesa, invece, non può e non deve fare sconti o concessioni circa il suo compito ed il suo messaggio di evangelizzazione cristiana, senza tradire la propria missione!
In discussione non c’è l’accoglienza in oratorio di bambini di religioni diverse da quella cattolica, ci mancherebbe altro! Purché accettino un’educazione di tipo cattolico.
Per questo diciamo NO ad aberrazioni, come quella verificatasi nella parrocchia di Baggio, firmando la petizione “No ad una pastorale “cattosulmana”!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata al presidente della CEI, card. Matteo Maria Zuppi, affinché intervenga immediatamente per bloccare questi errori nelle Diocesi in cui si presentino, a partire da Milano.
Chiediamo una Chiesa che sia Cattolica e non sincretica!
Sì, firmo questa petizione
Eminenza Reverendissima,
il parroco di Baggio, a Milano, ha concesso in Oratorio spazi e momenti di preghiera per i ragazzi musulmani, affidandoli alla guida di animatori/educatori islamici.
L’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, lo ha giustificato, citando il documento «Fede e accoglienza», diffuso dalla Chiesa ambrosiana nell’ottobre scorso, in cui si consentono iniziative simili.
Tale testo contrasta però con gli «Orientamenti Pastorali per il dialogo Interreligioso», redatti nel 2014 dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: al punto 84, si specifica bene come l’ospitalità abbia dei limiti.
Vi si legge: «È importante scoraggiare l’uso di edifici destinati ad attività pastorali cattoliche come luoghi di preghiera e di culto per persone di altre religioni». Oratori compresi.
In discussione non c’è, dunque, l’accoglienza in oratorio di bambini di religioni diverse da quella cattolica, ci mancherebbe altro! Purché accettino un’educazione di tipo cristiano.
La Chiesa non può e non deve fare sconti o concessioni circa il suo compito di evangelizzazione, senza tradire la propria missione!
La prego pertanto di intervenire immediatamente, vietando simili aberrazioni nell’Arcidiocesi di Milano ed ovunque si presentino.
Porgo con l’occasione i miei più devoti saluti.
Sei indispensabile in questa battaglia
Per favore, condividi questa petizione il più possibile.