Ecco dove covano i germi della delinquenza e della devastazione

Ecco dove covano i germi della delinquenza e della devastazione

A parlare sono i numeri.

Gli stranieri, in Italia, rappresentano circa il 9% della popolazione, ma il 35,1% di coloro che sono stati segnalati, fermati o arrestati dalle forze dell’ordine.

I dati sono quelli ufficiali, forniti dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale e pubblicati dal quotidiano Il Sole-24 Ore nella nuova edizione dell’Indice della Criminalità.

E questo proprio mentre i reati commessi dai malviventi italiani registrano un calo mediamente dell’1,8% rispetto all’anno precedente.

In valore assoluto gli stranieri che delinquono sono 292.820 (+10% rispetto al 2019) e sono presenti con percentuali in costante crescita in ogni spicchio del ventaglio del crimine.

Sono coinvolti in storie di scippi, danneggiamenti, furti, rapine, contrabbando, ricettazione, violenze sessuali, droga, prostituzione, minacce, estorsioni, omicidi…

La gamma del crimine è completa e si estende dal Nord al Sud, indifferentemente. A Prato l’incidenza degli stranieri sul totale di denunciati ed arrestati arriva addirittura al 60%!

In carcere poi, secondo le cifre fornite dall’amministrazione penitenziaria, i detenuti stranieri sono 20.303 su un totale di 64.793, oltre il 33,1% dei galeotti vale a dire quasi 1 su 3.

Senza di loro, il sistema penitenziario nazionale certamente non verserebbe nelle condizioni critiche in cui invece oggi si trova.

Le espulsioni sono cresciute circa del 15% nel 2025 e già del 34,3% nel primo semestre del 2026. Il quadro complessivo, che ne emerge, configura una situazione di emergenza.

Vogliamo aprire gli occhi e vederla? C’è una sola soluzione a tutto questo: bloccare con decisione e fermezza lo sbarco di altri clandestini. Dobbiamo ormai chiederlo tutti ed a gran voce! Come?

Firma anche tu, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo l’immigrazione irregolare!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, cui si chiede di imporre immediatamente uno stop deciso all’arrivo di altri clandestini in Italia.

Affinché quest’iniziativa abbia successo, è necessario però sostenerla, promuovendo una campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante. Il perché lo ha ben spiegato nei giorni scorsi il giornalista, scrittore e commentatore politico britannico Douglas Murray.

Su The Free Press ha scritto: «L’aver accolto generazioni di persone, che non nutrono alcuna lealtà, né amore per il Paese, ha contribuito al clima di disordine» imperante.

E questo in Francia, in Italia, in Belgio, ovunque. Le scene apocalittiche portate nelle nostre case dai telegiornali nei giorni scorsi lo comprovano.

Gli avvertimenti non sono mancati: nel 2021, decine di generali in pensione ed altri alti ufficiali dell’esercito francese hanno firmato una lettera congiunta.

In essa si avvertiva che, qualora non ci si fosse fatti carico dei fallimenti in tema di immigrazione e di integrazione, una guerra civile sarebbe presto diventata una possibilità concreta.

All’epoca, la maggior parte dei politici, giornalisti, commentatori ed attivisti si precipitarono a condannare quanti lanciassero simili allarmi. Invece, avevano ragione.

Scrive ancora Murray: «Se non si affrontano e si allontanano coloro che vi odiano, allora anche la Francia non diventerà altro che un bel nome». E, con essa, l’Italia ed anche l’Europa!

Difendiamo tutti insieme la nostra terra, la nostra gente, la nostra Fede!

 

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