Emergenza clima? No, parola di scienziati!

Emergenza clima? No, parola di scienziati!

Lo sapevamo. Ed ora abbiamo avuto la conferma.

Gli scienziati delle Nazioni Unite, incaricati di costruire gli scenari climatici, hanno cestinato le previsioni più apocalittiche, formulate negli ultimi quindici anni.

Lo hanno fatto in silenzio, forse per evitare figuracce di fronte all’opinione pubblica, per cui han deciso di non emettere nemmeno un comunicato.

Ma la notizia c’è ed è apparsa lo scorso 7 aprile solo sul Geoscientific Model Development, una rivista per addetti ai lavori, sotto un titolo criptico, incomprensibile per un profano.

Vuoi sapere quale? Eccolo: «ScenarioMIP protocol for CMIP7». Con un titolo così, cosa potrebbe capire il comune lettore? Nulla!

Ma il contenuto è esplosivo: c’è scritto che gli scenari climatici estremi, usati per anni come base di politiche energetiche, stress test bancari e campagne mediatiche, sono «implausibili».

Proprio così! In una parola: non stavano in piedi prima, figuriamoci ora! È quello che non ci siamo mai stancati di ripetere, ti ricordi vero?

Allora, a maggior ragione, occorre assolutamente fermare la follia “green”! La Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia nel luglio scorso ha emesso un parere consultivo assurdo.

Esso stabilisce l’obbligo giuridico per ogni Stato aderente all’Onu di proteggere il clima. In caso di inerzia o violazione, ciò potrebbe comportare un’ondata di richieste di risarcimento danni.

Ed, a pagarle, saremmo sempre noi! Su quali basi? Solo su accuse infondate! Lo hanno detto a chiare lettere i Nobel della fisica John F. Clauser e Ivar Giaever.

Essi hanno già lanciato, proprio per questo, una petizione internazionale dal titolo chiarissimo, «Non c’è emergenza climatica». L’hanno firmata, tra gli altri, oltre 205 esperti italiani.

Tra questi, Franco Prodi, Roberto Vacca, Alberto Prestininzi ed un nome conosciutissimo, il prof. Antonino Zichichi, purtroppo recentemente scomparso.

Il prof. Zichichi sosteneva, in linea con un altro premio Nobel, Carlo Rubbia, che il riscaldamento globale dipenda, in realtà, dall’attività del sole, non dall’intervento dell’uomo.

Dire il contrario significherebbe raccontare quelle che lui ha definito «ecobufale», oggi gettate nella spazzatura anche dagli scienziati delle Nazioni Unite.

Il sospetto, molto forte, è che qualcuno abbia interesse a propagarle, portando alla rovina le economie europee ed infliggendo costi astronomici sulle spalle della povera gente.

Per questo è necessario fermarle! Come? È molto semplice! Firmando con un semplice click la petizione «Fermiamo la follia “green”!»,promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Ambiente, on. Gilberto Pichetto Fratin, affinché intervenga in tutte le sedi, anche internazionali, dichiarando la ferma opposizione dell’Italia all’ideologia climatista.

Per dare forza all’iniziativa, è necessario però farla conoscere. Per questo intendiamo lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo. I costi di quest’operazione sono ingenti. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante, perché la follia “verde” sembra non volersi mai arrestare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente convocato una commissione paneuropea. Per dire che cosa?

Per proporre di trattare il clima addirittura come un’«emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale».

È un livello parificabile alla catastrofe pandemica, per intenderci. Ti pare, la loro, una richiesta credibile? No, è un’esagerazione surreale, a dir poco ridicola, una pazzia pura!

Ma, se fosse ascoltata, pur essendo totalmente priva di fondamento, si rivelerebbe molto costosa. Per tutti noi. Perché saremmo noi a pagare queste assurdità, con i nostri soldi!

Dobbiamo fermare questi demagoghi, votati a fare solo danni! Gli scienziati delle Nazioni Unite lo hanno detto chiaramente: non abbiamo alcun bisogno di Greta Thunberg e dei suoi emuli!

Gli autori dei modelli prospettici hanno, infatti, dovuto ammetterlo: le loro previsioni erano sbagliate e le loro proiezioni assolutamente fuori scala!

Niente è esploso, nulla è collassato e nulla collasserà, in barba ai loro foschi vaticini. Fermiamoli e blocchiamo la loro ideologia rivoluzionaria e folle.

Fermiamo tutti insieme la follia “green”!

 

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