Fuori dalle chiese chi deride la nostra fede!
Ricordi le Olimpiadi, svoltesi nel 2024 a Parigi?
Noi abbiamo ancora negli occhi l’orrore suscitato dalle immagini blasfeme trasmesse, in occasione della cerimonia di apertura, sugli schermi di tutto il mondo.
Ancora oggi proviamo sgomento, ripensando alla parodia blasfema dell’Ultima Cena, propinata in quell’occasione.
Ebbene, scopro che chi mise in piedi quella squallida messinscena, anziché essere biasimato e posto ai margini del circuito culturale, è stato addirittura premiato!
A Barbara Butch, protagonista di quell’inqualificabile parodia, è stata, infatti, affidata niente meno che la direzione artistica del festival «Nuit Blanche» di quest’anno.
Tale evento, previsto tra il 6 ed il 7 giugno, consiste in una serie di mostre, concerti, performance, itinerari, scenografie e creazioni ad ogni angolo della capitale francese.
Ma le installazioni degli spazi espositivi e musicali non riguarderanno solo edifici pubblici e musei, bensì anche diverse chiese storiche!
Ora, affidare la regia di un’iniziativa di questo tipo proprio a Barbara Butch significa già di per sé ricercare la provocazione, l’eccesso e magari l’oltraggio nei confronti della fede cattolica.
Cosa ci si può aspettare dalla sua direzione artistica, avendo già lei dato prova di non farsi assolutamente scrupoli nel calpestare la sensibilità dei credenti con esibizioni blasfeme?
Assegnare l’incarico proprio a lei – lesbica dichiarata, attivista femminista ed Lgbt - suona come una dichiarazione di guerra nei confronti del Cristianesimo.
Non è bastata, dunque, la pioggia di proteste piovute dopo la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici del 2024, né le critiche giunte dalla Conferenza episcopale francese.
Si vuole e si cerca pervicacemente il bis con questa nuova manifestazione: a questo punto nessuno degli organizzatori può più invocare la buona fede o dire “non lo sapevo”…
Noi crediamo che sia necessario a questo punto reagire con forza. E, per farlo, è necessario prima di tutto denunciare pubblicamente questa nuova offesa al buon senso!
La grande stampa non ne parla, non spiega a chi sia stata realmente affidata la «Nuit Blanche». Dobbiamo farlo noi, supplire al silenzio dei media lanciando una vasta campagna d’informazione.
I social rappresentano lo strumento migliore e più efficace per questa nostra battaglia. Ma hanno un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante e sai perché? Ti facciamo un esempio. La chiesa di Saint-Laurent è stata costruita tra il X ed il XIX secolo. Dal 2016 è considerata monumento storico nazionale.
Ebbene, nonostante questo, al suo interno è prevista un’installazione dal titolo «Sous la peau du ciel» (“Sotto la pelle del cielo”) con suoni d’atmosfera e tracce sonore “immersive”.
Si pretende così di andare a caccia di “intimità disperse” e di “energie celesti”. Ti rendi conto di quale degrado culturale e morale renda possibile carnevalate di questo tipo?
In una chiesa tutto questo, semplicemente, non è permesso! Lo vieta chiaramente il can. 1210 del Codice di Diritto Canonico.
In esso si esclude qualsiasi uso dell’edificio sacro, che non sia conforme alla santità del luogo. E gli spazi espositivi previsti dal festival «Nuit Blanche» non rientrano di certo in questa categoria.
È, in ogni caso, inammissibile che si concedano spazi a chi, come Barbara Butch, abbia già dimostrato di non aver problemi a partecipare a parodie blasfeme!
Noi non ce la sentiamo di star zitti di fronte a questi abusi. Protesta con noi, a voce alta! Aiutaci, con la tua migliore offerta, a lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione in merito.
Fuori dalle chiese chi deride la nostra fede!