In Germania spesi 25 miliardi per gli immigrati. Ma la cifra, in realtà, è doppia…
A forza di urlare, ci hanno sentiti.
Un po’ tardi – ma meglio tardi che mai – l’Europa si è destata dal sonno dell’ideologia ed ha decido di irrigidire la propria politica in tema di immigrazione clandestina.
Lo scorso 15 maggio, infatti, i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno adottato la Dichiarazione di Chişinău.
Con essa ogni nazione rivendica il diritto di stabilire sovranamente, in casa propria, quale politica migratoria adottare e depreca gli ostacoli interposti all’espulsione di stranieri autori di reati.
L’Europarlamento ha ottenuto così che il rimpatrio di questi criminali sia anche accompagnato da un divieto di ingresso nel territorio, da cui è stato scacciato, a tempo indeterminato.
Inoltre, la Dichiarazione invita la CEDU-Corte europea dei Diritti dell’Uomo a farsi da parte ed a rispettare le «peculiarità dei sistemi giuridici e delle tradizioni nazionali».
Infine, rialza le frontiere nazionali di fronte all’immigrazione di massa ed incoraggia nuovi approcci come quello, tutto italiano, dei Centri di Rimpatrio.
Tutto bene, dunque? Non del tutto, poiché c’è una ricca antologia ormai di pesanti interferenze opposte finora dalla CEDU all’espulsione di criminali stranieri.
Pensare che, all’improvviso, la Dichiarazione di Chişinău convinca l’iper-ideologizzata Corte Europea a cambiare rotta ed a giungere a più miti consigli appare improbabile.
A meno che la protesta popolare non le faccia capire che non è più tempo di mezzucci e stratagemmi: chi non è in regola, chi si avvolge nell’ombra dell’illegalità va rimpatriato!
Per questo dobbiamo, proprio ora, render più forte la nostra voce. Come? Sottoscrivendo tutti la petizione «Fermiamo l’immigrazione irregolare!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché in tutte le sedi, nazionale ed europea, intervenga in modo deciso per bloccare lo sbarco di clandestini.
Per rendere tale iniziativa ancor più significativa, intendiamo sostenerla anche lanciando una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha, però, un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È urgente e sai perché? In Germania, secondo quanto dichiarato dal Ministero delle Finanze, gli immigrati sono costati ai contribuenti tedeschi ben 24,8 miliardi di euro nel corso del 2025!
A questi – ha precisato il quotidiano Die Welt - va aggiunta però un’altra ventina di miliardi spesi per lo stesso motivo dai singoli Länder e dai Comuni.
Anche questi sono tutti soldi attinti dalle entrate fiscali, quindi prelevati ancora dalle tasche della povera gente.
Il totale sfiora i 50 miliardi di euro investiti per l’accoglienza ai rifugiati, la logistica, i sussidi sociali ed i costi dell’integrazione.
Ed ancora non si tiene conto di altre uscite, pure da mettere in conto, ad esempio a fronte dell’impennata nella delinquenza dovuta proprio all’immigrazione clandestina.
Stiamo parlando della necessità emersa di potenziare le forze dell’ordine e le squadre antiterrorismo, nonché di dover mantenere in cella una consistente fetta di popolazione carceraria straniera.
Più o meno nella stessa situazione si trovano anche tutti gli altri Paesi membri dell’Unione Europea. È possibile andare avanti in questo modo? Noi diciamo di no!
Fermiamo l’immigrazione clandestina!