Massoni ed anticlericali contro la Scuola cattolica!
Nuovo, pesante attacco della massoneria contro la Scuola cattolica.
Il Gran Maestro del Grand’Oriente di Francia, Guillaume Trichard, si è ripromesso di cancellare le scuole «hors contrat» dal panorama repubblicano d’Oltralpe.
Lo ha dichiarato senza tanti giri di parole nel corso di un’intervista recentemente rilasciata al quotidiano Le Figaro.
Cosa sono le scuole «hors contrat»? Sono istituti privati, in stragrande maggioranza cattolici, non convenzionati con lo Stato.
Hanno totale libertà di insegnamento, che quindi può aderire pienamente alla Dottrina della Chiesa, ma in cambio non ricevono fondi pubblici, le rette sono totalmente a carico delle famiglie.
Corrispondono pressappoco alle nostre scuole non paritarie o parentali. Il fatto però che sfuggano al controllo dell’indottrinamento di regime ai massoni non piace.
Così intendono pubblicare a breve una sorta di “libro bianco” dedicato interamente alla «Scuola della Repubblica», un titolo che è già un programma. Ed una minaccia.
Ed il pericolo si è concretizzato nelle parole di Trichard: «Ritengo che le scuole private hors contrat non abbiano posto nella Repubblica», pur essendo perfettamente legali.
Come tali, lo Stato verifica puntualmente che i loro alunni conseguano gli standard minimi di istruzione obbligatoria, nonché che vengano rispettate la tutela dei minori e l’ordine pubblico.
L’intervento a gamba tesa da parte del Grand’Oriente pone un grave interrogativo: fino a che punto i genitori sono davvero liberi di scegliere quale istruzione dare ai propri figli?
È una domanda che dovremmo porci anche noi: ciò che oggi accade in Francia, domani è molto probabile, infatti, che possa capitare anche in Italia.
Dai cugini d’Oltralpe abbiamo già importato la Rivoluzione, con tutti i guai che ha provocato, non sarebbe poi così strano che facessimo nostro anche questo attacco all’istruzione cattolica.
Per questo dobbiamo subito reagire e prevenire qui da noi il sorgere di tentazioni anticlericali e giacobine. Come?
Innanzi tutto, è necessario far sapere quel che accade, perché in Italia la notizia dell’attacco sferrato dalla massoneria alla scuola cattolica non è circolata.
I grandi media hanno, come al solito, fatto passare tutto sotto silenzio e, si sa, come recita il vecchio adagio, “occhio non vede, cuore non duole”.
Invece, noi dobbiamo informare tutti di ciò che avviene per almeno due motivi: 1) pregare affinché l’assalto anticlericale fallisca; 2) risvegliare le coscienze e mobilitare la protesta.
Per questo intendiamo lanciare in merito una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare, in modo veloce ed efficace, a tanti in poco tempo.
Ma quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante, poiché il fronte aperto dalla massoneria non è unico: contemporaneamente se ne è aperto un altro, ben più ampio, ad opera della Fédération nationale de la Libre Pensée.
Tale organizzazione, da sempre visceralmente laicista ed anticlericale, ha preso di mira, in questo caso, i fondi erogati alle scuole private «sous contrat».
Sono gli istituti cattolici convenzionati, più o meno equivalenti alle nostre paritarie, per i quali la legge Debré del 31 dicembre 1959 ha istituito un corrispettivo sostegno economico.
La Federazione del Libero Pensiero ha deciso di azzerare questi fondi, mettendo a punto un «Piano di uscita in sei anni dal finanziamento pubblico dell’istruzione privata».
Lo aveva già presentato lo scorso gennaio ed ora è tornata alla carica al grido di «Fondi pubblici alla scuola pubblica, fondi privati alla scuola privata!».
In Francia, dunque, massoneria e giacobini di Stato vogliono schiacciare in una terribile morsa l’insegnamento cattolico in qualsiasi sua forma, «hors» o «sous contrat» che sia.
Lo si vuole strozzare o facendogli mancare il necessario ossigeno economico o cancellandolo arbitrariamente dal panorama della Scuola francese.
L’obiettivo criminale è quello di privare i ragazzi della possibilità di ricevere una formazione integrale, quindi non solo didattica, bensì anche umana e spirituale.
Probabilmente massoni e laicisti temono che un giorno dalle scuole cattoliche possano uscire cittadini veri e non più schiavi dell’ideologia di Stato.
Hanno paura di dover fare i conti un domani con persone libere, dotate di coscienza e di spirito critico ergo tali da rappresentare un potenziale “pericolo” per la République.
Per questo cercano di estirpare il problema alla radice… Ma le scuole cattoliche in Francia accolgono circa due milioni di alunni. Che ne sarebbe di loro?
All’improvviso le famiglie delle paritarie rischiano di vedere le rette schizzare alle stelle, mentre chi frequenta istituti «hors contrat» rischia addirittura di restare senza sede.
È un vero e proprio scandalo! E dobbiamo porvi grande attenzione, perché la massoneria e le organizzazioni del «Libero Pensiero» ci sono anche qui da noi, in Italia.
Se in Francia questo attacco anticlericale dovesse riuscire, subito dopo verrebbe “esportato” nel nostro Paese, ne puoi star certo.
È nostro preciso dovere di credenti fermare subito questo assalto! Aiutaci, con la tua migliore offerta, a promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione che informi la gente dell’accaduto.
Blocchiamo tutti insieme quest’aggressione giacobina e massonica sferrata contro l’insegnamento confessionale!
Difendiamo la Scuola cattolica!