Nell’ultimo mese profanazioni in serie tra Italia e Francia

Nell’ultimo mese profanazioni in serie tra Italia e Francia

Credici, il pericolo più grave dell’estate non è stato il caldo climatico.

Sono state, invece, le chiese profanate: anche limitandoci ai soli casi più gravi, sono state moltissime, tanto in Francia quanto in Italia.

Si può dire che Cristo sia stato di nuovo flagellato e messo in Croce. Nella prima settimana di agosto tale triste sorte è toccata alla chiesa di San Giorgio in Conca, a Cattolica.

Divelto e sottratto il tabernacolo, ignoti hanno sparso all’esterno alcune delle Ostie consacrate in esso contenute. Ma è probabile che ne abbiano trattenute alcune.

Lo scorso 15 agosto, invece, festa dell’Assunzione, nel mirino è finita la chiesa di Saint-Quintien a Lieusaint, nella Diocesi di Meaux, in Francia.

Un individuo ha forzato il tabernacolo e sottratto una lunula contenente un’Ostia Magna consacrata.

Secondo gli inquirenti, potrebbe esser stata rivenduta a gruppi satanisti per una “messa nera”. Esiste tutto un mercato clandestino per questo, con prezzi mediamente da 80 a 200 euro “a pezzo”.

Al Vescovo, mons. Jean-Yves Nahmias, non è rimasto altro da fare che celebrare una S. Messa di riparazione lo scorso 20 agosto.

Stesso copione nella notte tra il 23 ed il 24 agosto presso la cappella di Notre-Dame de la Route, a Sainte-Marguerite-d’Elle, nel Dipartimento di Calvados, sempre in Francia.

Violato il tabernacolo, ignoti hanno sottratto le Ostie consacrate in esso contenute, oltre ad un calice e ad altri oggetti sacri.

Identica procedura anche nella cappella del cimitero di San Giovannino, a Pavia, nella notte tra il 28 ed il 29 agosto: è “sparita” una pisside contenente le Ostie consacrate.

Alcune sono state sparse per terra, altre sono state invece rubate. Il vescovo, mons. Corrado Sanguineti, ha condannato il gesto sacrilego.

Nella stessa notte i ladri hanno profanato anche la chiesa di Santa Maria Maggiore a Scordia, in provincia di Catania: anche qui è stato sottratto il Corpo di Cristo.

Non possiamo arrenderci o rassegnarci di fronte a questo stato di cose. Dobbiamo reagire con forza! Oggi abbiamo due modi per farlo, entrambi concreti ed efficaci.

Il primo consiste nel firmare subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo il Maligno!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata a Davide Dionisi, inviato speciale del governo per la promozione della libertà religiosa, affinché intervenga in tutte le sedi istituzionali per arginare le profanazioni delle chiese.

Perché quest’iniziativa abbia successo, però, va sostenuta, lanciando al contempo una vasta campagna di sensibilizzazione.

I media non pubblicano, in genere, queste notizie e la gente non sa quel che realmente accade. È nostro preciso dovere farglielo sapere. Come?

I social consentono di arrivare a tanti in poco tempo. In questo modo potremo informare l’opinione pubblica e suggerire di pregare, affinché questi gesti sacrileghi abbiano a cessare.

Quest’operazione, però, ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante: il Codice di Diritto Canonico al can. 1382 comma 1 prevede, per chi profani le specie consacrate o le asporti o le conservi a scopo sacrilego, la scomunica latæ sententiæ.

È nostro dovere, in quanto fedeli, pregare affinché tale grave piaga, che ferisce al cuore la nostra Fede, non abbia più a verificarsi ed affinché i responsabili si convertano.

Dobbiamo vigilare i nostri edifici sacri e non lasciare che le profanazioni perpetrate contro Nostro Signore restino impunite.

Le Ostie consacrate, infatti, sono la Presenza Reale e sostanziale di Nostro Signore. Il loro furto ferisce nel profondo la fede eucaristica della Chiesa.

Difendiamo la Santa Eucaristia!

 

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