Record di atti sacrileghi e profanazioni in Francia

Record di atti sacrileghi e profanazioni in Francia

Crocifissi spezzati, tabernacoli violati, ostie consacrate rubate, chiese vandalizzate…

La situazione in Francia è ormai critica. E preoccupante. Non si può più soprassedere: persino il Presidente Macron ha indetto assemblee nazionali e locali per affrontare il problema.

Nelle ultime settimane, si è pure registrata una nuova impennata di attentati ed azioni vandaliche dichiaratamente anticristiane.

Non riguardano solo una zona, una regione, ma tutto il Paese: ne sono accaduti a Parigi, Aubagne, Ariège, in Bretagna, ovunque…

Valérie Boyer, senatrice di Les Républicains, sta preparando un dossier per qualificare, censire e, di conseguenza, anche prevenire atti ostili, blasfemi e profanazioni.

«Quando non si conosce un fenomeno, è difficile contenerlo», afferma. Per questo vuole cercare di comprendere le cause più profonde, più radicate di questo odio contro i Cristiani.

Il fenomeno, a suo avviso, è stato finora gravemente sottovalutato: mancano strumenti giuridici efficaci per arginarlo e manca anche un inventario nazionale di luoghi e oggetti di culto.

Con lei, anche altri 85 senatori la pensano allo stesso modo ed invocano maggiore tutela per le chiese, Oltralpe.

Del resto, gli attacchi anticristiani si collocano in un clima generale di banalizzazione e ignoranza del sacro, atteggiamento, questo, significativamente ostile alla presenza religiosa.

Tutto ciò è intollerabile, non ha senso. Dobbiamo reagire, levare alta la nostra protesta. Come? Innanzi tutto, firmando la petizione «Fermiamo il Maligno!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata a Davide Dionisi, inviato speciale del governo per la promozione della libertà religiosa, affinché intervenga nelle sedi internazionali per fermare tali atti anticristiani.

Perché quest’iniziativa abbia successo, però, va sostenuta con una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Vedi, già da tempo la situazione è critica: nel 2025, il Ministero dell’Interno ha contato in Francia ben 843 episodi tra atti sacrileghi, profanazioni e chiese vandalizzate (+ 9% rispetto al 2024).

La stragrande maggioranza dei casi ha riguardato danni a beni ed edifici religiosi, ma un terzo del totale fa riferimento ad aggressioni fisiche (+ 70% rispetto all’anno precedente).

Tra queste, val la pena ricordare l’omicidio di Ashur Sarnaya, l’influencer 45enne sgozzato a Lione il 10 settembre 2025, a pochi passi da casa sua.

In soli dieci anni, tra il 2015 ed il 2025, il numero di atti antireligiosi è aumentato complessivamente del 21%.

E va ricordato come si tratti, oltre tutto, di una stima per difetto: già il giornalista Daniel Hamiche evidenziava che le autorità pubbliche registrano solo un terzo dei reati realmente commessi.

Occorre pregare. Pregare affinché gesti sacrileghi e profanazioni cessino e per la conversione di coloro che li commettono.

Tuteliamo le nostre chiese, difendiamo la nostra fede!

 

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