Roma sotto assedio: riti satanici, profanazioni e silenzi colpevoli nel cuore della cristianità!

Roma sotto assedio: riti satanici, profanazioni e silenzi colpevoli nel cuore della cristianità!

C’è una ferita aperta nel cuore dell’Italia!

Una ferita che sanguina nel silenzio, tra l’indifferenza generale e la superficialità di chi finge di non vedere.

Riguarda le radici cristiane che hanno plasmato la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre famiglie. E quando l’attacco colpisce il sacro, colpisce tutti noi!

Roma: cuore pulsante della cristianità sotto assedio

Roma non è una città qualunque, è il centro spirituale del cattolicesimo mondiale.

Eppure, proprio qui, sta crescendo un sottobosco inquietante. Esiste una Roma invisibile che non compare nelle guide turistiche né nei servizi patinati dei telegiornali.

Secondo i dati raccolti dal GRISGruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa – a livello nazionale si contano circa 35 gruppi strutturati di spiritismo, e almeno 4 di grandi dimensioni operano stabilmente a Roma.

Nel campo del New Age e del channeling risultano 4 centri censiti con indirizzo preciso, ma si stima che almeno una decina operi nell’ombra, senza riferimenti ufficiali.

A questi si aggiungono:

  • 5 centri dedicati alla magia cerimoniale,
  • 4 realtà legate alla teosofia,
  • 4 centri di satanismo strutturato, uno dei quali a brevissima distanza dalle mura vaticane.

Non sono numeri marginali. Sono presenze radicate nel tessuto urbano della Capitale.

E dietro i numeri ci sono persone. Ogni giorno il GRIS riceve 5–8 richieste di aiuto quotidiane, via telefono o WhatsApp.

Nella maggior parte dei casi si tratta di genitori che hanno perso il rapporto con un figlio, sedotto da un santone o intrappolato in una realtà settaria.

Accanto a queste strutture esistono poi i gruppi “fai-da-te”: cellule volatili, spesso a carattere familiare o amicale, dove si mescolano esoterismo, manipolazione psicologica, promesse di potere o di successo, richieste di denaro camuffate da offerte.

E come se non bastasse, con l’apertura del Giubileo sono comparsi perfino falsi sacerdoti che infestano le basiliche, spacciandosi per ministri di Dio per estorcere offerte ai pellegrini.

Possiamo davvero far finta di nulla? Di fronte a tutto questo, restare neutrali significa essere complici del silenzio.

Per questo, se non l’hai ancora fatto, ti invito subito a firmare e condividere la petizione “Fermiamo il Maligno!”, promossa da Pro Italia Cristiana.

È un appello forte alle istituzioni affinché aumentino i controlli, proteggano i luoghi sacri, contrastino le profanazioni e vigilino su fenomeni settari e satanici che stanno crescendo nell’ombra.

Ma non basta una firma! Se davvero vogliamo difendere la nostra identità cristiana, dobbiamo rompere il muro dell'indifferenza.

Sostieni, con una generosa donazione, la nostra grande campagna di sensibilizzazione online, nata per scuotere le coscienze e raggiungere migliaia di persone che ancora ignorano ciò che sta accadendo.

Perché il silenzio è il terreno più fertile per il Male. E noi non possiamo più permettercelo!

Reggio Calabria: tra tradizione e ombre inquietanti

Spostiamoci al Sud. In una terra dove le processioni scandiscono l’anno e il rito cattolico è parte viva dell’identità collettiva.

Eppure, anche qui, emergono segnali preoccupanti.

In provincia di Reggio Calabria, tra le foreste dell’Aspromonte e i borghi abbandonati come Pentedattilo, sono state segnalate tracce di rituali: candele nere, scritte murali, resti di animali.

I cimiteri rurali violati nelle notti simboliche del calendario esoterico.

Gli inquirenti distinguono tra diverse forme: satanismo razionalista, occultista, e il cosiddetto “satanismo acido”, spesso legato a vandalismi e abuso di sostanze.

Ma per una comunità profondamente cattolica, ogni profanazione è una coltellata all’anima. È una ferita identitaria!

Manduria: quando viene profanato il luogo più sacro

A Manduria, gli ultimi episodi hanno superato ogni limite.

Loculi e lapidi depredati degli arredi funebri. Tombe violate. Un luogo intimo e sacro trasformato in teatro di saccheggio.

L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gregorio Pecoraro, ha annunciato sopralluoghi e valutazioni per installare sistemi di videosorveglianza. Ma resta l’amarezza.

Perché un cimitero non è solo uno spazio pubblico. È memoria, è preghiera! E quando qualcuno profana una tomba, non sta colpendo una pietra, ma la dignità di un popolo.

Roma ci sta parlando. L’Italia intera ci sta lanciando un segnale. E noi abbiamo il dovere di rispondere!

 

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