Trovi giusto che la Scuola sia in mano all’islam?
Trovi giusto che nell’Occidente cristiano la Scuola sia “sottomessa” all’islam?
Quanto accaduto in una scuola di Firenze non rappresenta un caso isolato: avrai senz’altro letto dello spazio concesso agli alunni musulmani, per pregare durante l’orario scolastico.
Niente di simile è stato previsto per quelli cattolici. Anzi, è stato loro impedito anche di posizionare un crocifisso in classe.
Lo ha deciso la maggioranza di Sinistra che governa il capoluogo della Toscana, bocciando la relativa proposta.
Come al solito, due pesi due misure. Ed i discriminati in casa propria sono proprio e sempre solo i Cristiani. Incredibile, vero?
Ma questo non accade soltanto in Italia. Nel Regno Unito un insegnante è stato prima sospeso dal servizio e poi licenziato. Vuoi sapere quale sia stata la sua “grave” colpa?
Quella di aver detto ad alcuni studenti musulmani che la Gran Bretagna è e resta ancora, fino a prova contraria, uno Stato cristiano. Tutto qui.
Apriti, o cielo! È stata persino chiamata la Polizia, affinché indagasse in merito e verificasse che non si fosse configurato un presunto “reato di odio”.
Le incredibili indagini si sono ovviamente concluse con un nulla di fatto, il procedimento è terminato con un’archiviazione. Ma il professore ha intanto perso il posto di lavoro.
Noi lo troviamo inaccettabile. Il moltiplicarsi di episodi simili è sintomo di una strategia precisa: nulla di tutto questo sta avvenendo per caso. È per questo che dobbiamo reagire!
Se ora non protestiamo a voce alta conto questi soprusi, che avvengono ora “a spot” ma che rappresentano autentiche forme persecutorie contro i Cristiani, dopo potrebbe essere troppo tardi.
Oggi possiamo farlo in due modi, entrambi concreti ed efficaci. Il primo consiste nel firmare la petizione «Basta islamizzazione a scuola!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché assuma provvedimenti concreti contro tale deriva a tutela della cultura e dell’identità nazionale.
Aderire all’iniziativa è molto semplice, basta un click!
Ma, per renderla veramente forte ed incisiva, occorre che lo facciano in tanti.
E questo è il secondo modo per opporci a quest’andazzo, promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di raggiungere tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciamo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante. Vuoi sapere cosa sia accaduto esattamente in quella scuola londinese? Semplice, il docente ha sorpreso alcuni alunni musulmani lavarsi i piedi nei lavandini dei bagni.
Stavano compiendo le abluzioni previste dai rituali islamici prima della preghiera. Li ha rimproverati, cercando di far capire loro che quello non era un istituto confessionale.
Ha specificato loro come ad un chilometro di distanza vi fosse una scuola islamica, qualora preferissero frequentarla per seguire tutti i loro precetti.
Poi ha illustrato quali siano i valori britannici, compreso quello della tolleranza, tutti provenienti dall’eredità culturale cristiana. Tre studenti han presentato denuncia scritta contro il professore.
Si sono detti “sconvolti” dai suoi toni. A quel punto non c’è stato più niente da fare: l’insegnante è stato licenziato in tronco per “colpa grave”. Quale colpa grave?
Abbiamo provato a verificare e ti possiamo dire che persino l’intelligenza artificiale conferma come le radici storiche e spirituali del Regno Unito siano decisamente cristiane. Però non si può dire…
Alunni e famiglie non possono denunciare l’indottrinamento Lgbt di cui sono intrisi in Inghilterra i corsi di educazione sessuale, però possono contestare chi “osi” ricordare verità storiche.
Fuor di dubbio che il volto della Gran Bretagna sia cambiato: i Cristiani sono passati dal 71,7% del 2001 al 46,2% del 2021, mentre islam, ateismo e agnosticismo stanno guadagnando terreno.
La Storia però rimane. E nessuna volontà politica, nessuna ideologia potrà mai cambiarla. Quest’episodio costituisce un grave precedente in termini di libertà d’espressione e d’insegnamento.
Le Sinistre stanno utilizzando gli strumenti di tutela dei minori come clavi ideologiche, con cui perseguire e stigmatizzare chiunque la pensi diversamente da loro a livello politico o religioso.
Parte della stampa, come il quotidiano The Telegraph, se n’è accorta ed ha posto il problema, denunciando l’insorgere di nuovi argomenti “tabù”.
In questo modo tuttavia si escludono dal pubblico dibattito pareri e punti di vista solo in nome di un’ideologia dominante. E questo costituisce un abuso, anzi una grave violazione della libertà.
Ti facciamo un esempio. Jamie Michael, ex-Royal Marine e allenatore di calcio giovanile, è stato arrestato, posto in custodia cautelare e accusato di incitamento all’odio razziale.
Quale la sua “colpa”? Aver pubblicato un messaggio in cui ha criticato l’immigrazione clandestina a seguito dell’omicidio di tre bambini a Southport.
Giunto a processo, è stato assolto nel giro di 17 minuti, cronometrati. Però gli è stato ugualmente vietato dai Servizi di Protezione locali di svolgere d’ora in poi qualsiasi attività con i bambini.
Inaudito, vero? Il tanto declamato “anti-razzismo” sta mostrando il suo vero volto razzista. Fermiamo la grave involuzione in corso!