Un’altra follia green targata Europa

Un’altra follia green targata Europa

Che altri guai intendono provocare?

I fanatici del green hanno già messo in ginocchio l’economia europea, facendone poi pagare i costi alle famiglie, e provocato scandali, come il famigerato “Greengate”.

Cos’altro vogliono? Solo la politica internazionale, la crisi conseguente ai conflitti in corso ed un rigurgito di buon senso hanno imposto un freno al loro folle programma.

Ma loro non si danno affatto per vinti e tornano alla carica… Così l’Italia si è vista arrivare lo scorso luglio l’avviso della terza procedura di infrazione per la direttiva delle “case green”.

Direttiva, rispetto alla quale – si badi bene - il governo italiano aveva espresso voto contrario già nel 2024, intuendo che si proponesse obiettivi irraggiungibili ed utopistici.

Di cosa si tratta? Lo scorso 28 maggio è scaduto il periodo entro il quale gli Stati membri avrebbero dovuto presentare i Piani nazionali di ristrutturazione edilizia.

A stabilirlo è stata l’Epbd-Energy Performance of Buildings Directive, che ha fissato obiettivi legati al taglio dei consumi medi degli immobili residenziali.

In particolare ha indicato una riduzione dei consumi pari al 16% entro il 2030, pari al 20-22% entro il 2035 e (udite, udite!) la decarbonizzazione totale entro il 2050.

Ogni Paese doveva indicare entro la fine del 2025 quale percorso intendesse intraprendere per il conseguimento di tali traguardi.

Il che comporterebbe lavori di efficientamento sulla maggior parte delle nostre case: solo il 2,6% degli immobili è stato sottoposto, infatti, a lavori di riqualificazione energetica negli ultimi 5 anni.

E allora la domanda sorge spontanea: chi paga? Noi! Hai capito bene: l’UE ordina costosi interventi di efficientamento e lo fa a spese nostre! Fa mandare a noi il conto!

La direttiva non prevede, infatti, alcuna risorsa per l’attuazione della direttiva, né il bilancio europeo indica fonti di finanziamento per la riqualificazione degli immobili.

Così non ci siamo proprio… Occorre assolutamente fermare l’ideologia green, prima che faccia altri danni! Oggi abbiamo un modo molto semplice ed efficace per farlo.

Sottoscrivi subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Firma per fermare la dittatura ambientalista», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendogli che sia l’Italia autonomamente a decidere le proprie politiche ambientali, senza più diktat da parte dell’UE.

È molto importante sostenere quest’iniziativa anche promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha però un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante. L’avviso della terza procedura di infrazione, frutto avvelenato dell’ideologia green, non è arrivato solo all’Italia, bensì anche ad altri 26 Paesi nella sua stessa situazione.

La loro “colpa”? Non aver recepito una direttiva semplicemente assurda! E lo dimostra l’analisi compiuta dal Joint Research Centre della Commissione europea.

Per i 16 Paesi, che hanno già presentato i piani di ristrutturazione richiesti, risulta che il contributo pubblico coprirà solo una parte modestissima della spesa totale, tra il 20 ed il 30%.

Tutto il resto sarà a carico dei proprietari degli immobili! Pazzia pura, come ha confermato Antonella Sberna, vicepresidente dell’Europarlamento.

Le sue parole sono state chiare. Ha chiesto alla Commissione europea «il coraggio di rivedere norme, che si sono dimostrate inapplicabili, privilegiando il buon senso».

Non si può pretendere l’impossibile, un’eventuale transizione energetica non potrebbe che essere pragmatica, graduale e sostenibile, tenendo conto delle condizioni reali.

Anche il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha dichiarato in merito che se i burocrati di Bruxelles avessero «un sano realismo, avrebbero già abolito quel testo».

Invece, completamente ebbri di un’assurda ideologia green, perseverano nella loro foga, alla quale possiamo e dobbiamo opporci con tutte le nostre forze!

Diciamo basta alla dittatura green!

 

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