Agli arabi non piace l’Europa islamizzata

Agli arabi non piace l’Europa islamizzata

L’Occidente? Troppo islamizzato!

Noi lo sappiamo da un pezzo, perché ne abbiamo parlato tante volte. Ma sentirselo dire dagli arabi è veramente il colmo! Eppure è così…

Il ministero dell’Istruzione Superiore di Abu Dhabi ha deciso infatti di non finanziare più borse di studio presso le università britanniche, perché ritenute fucine di integralismo!

Non solo: per lo stesso motivo non riconoscerà più nemmeno i titoli accademici da queste rilasciati.

Nell’elenco aggiornato degli atenei stranieri ammessi per le sovvenzioni statali, pubblicato nel giugno scorso dagli Emirati Arabi Uniti, figurano Usa, Australia, Francia, perfino Israele…

Ma non i campus britannici: frequentarli significherebbe esporre i giovani emiratini ad un rischio di radicalizzazione troppo alto!

Il mondo arabo ha rafforzato i controlli interni, poiché diffida dell’islam “politico”, verso il quale, dopo le Primavere arabe del 2011, ha scelto la strategia della “tolleranza zero”.

Nel mirino sono finiti, in particolare, gruppi come i cosiddetti “Fratelli Musulmani”, considerati strutturalmente destabilizzanti.

Del resto, sono bollati come terroristi da Usa, Bahrain, Egitto, Russia, Siria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Tagikistan, Giordania ed Uzbekistan.

Londra, invece, no: dal 2015 ad oggi sono sotto «attenta revisione», ma il governo Starmer non li ha mai messi al bando.

È una situazione «assolutamente folle» per il vicepresidente degli Stati Uniti, James David Vance. Folle, ma coerente col processo di progressiva islamizzazione dell’Occidente in corso.

Un processo da fermare, assolutamente! E tutti dobbiamo fare la nostra parte, per contrastare questo fenomeno. Come? Ti proponiamo due modi concreti ed efficaci.

Il primo consiste nel firmare, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Basta con la sottomissione all’islam!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché tuteli in tutte le sedi i valori fondamentali della nostra identità, della nostra storia, della nostra cultura e della nostra fede.

A sostegno di quest’iniziativa, intendiamo promuovere anche una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che ci consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha però un costo, che da soli non riusciremmo a sostenere. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È urgente, sai perché? Nel solo anno accademico 2023/2024 ben 70 studenti universitari musulmani sono stati segnalati al programma antiterrorismo Prevent, varato nel Regno Unito.

Sono tutti sospettati di «radicalizzazione islamista». Ed il loro numero è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente.

In Inghilterra, però, si fa finta di niente: si cerca di mettere a tacere inquietudini e paure in termini di sicurezza, sventolando la bandiera della “libertà accademica”.

Ma la realtà è un’altra. Infatti, il numero di studenti, che dagli Emirati si è recato a studiare nel Regno Unito, è crollato negli ultimi anni.

A settembre 2025 solo 213 giovani avevano ottenuto il visto per frequentare le università britanniche, - 27% rispetto all’anno precedente e – 55% rispetto al 2022.

Gli arabi non amano le distorsioni politiche dell’islam radicalizzato, né il proselitismo estremista, da cui sono pronti a difendersi con le unghie e con i denti.

È davvero paradossale ed inquietante che sia la “libera Europa, anziché la Siria o l’Afghanistan, a rappresentare un incubo per i Paesi a maggioranza musulmana, come gli Emirati.

Fuori i terroristi islamici dal suolo europeo!

 

Dona