Ancora profanazioni, «un piano ispirato dal padre della menzogna»
Siamo davvero preoccupati.
Dopo gli ultimi casi avvenuti presso la Basilica di San Pietro, presso la cattedrale di Carrara e presso due chiese, una a Rouen e l’altra a Malanje, in Angola, sono avvenute altre profanazioni.
Ora nel mirino è finita una scuola cattolica, la St. Claret School, gestita dai Missionari Clarettiani a Nagpur, nel Marahastra, in India.
Nottetempo lo scorso 14 gennaio ignoti sono entrati nell’edificio ed hanno sottratto il tabernacolo placcato in oro dalla cappella dell’istituto. Inoltre hanno rubato circa 30.000 rupie pari a 330 dollari.
Appena i fedeli si sono resi conto dell’accaduto, è stato subito lanciato l’allarme e sporta denuncia alla Polizia.
Le indagini, tuttavia, non hanno permesso di ritrovare le Ostie consacrate, che erano all’interno del tabernacolo.
L’arcivescovo, mons. Elias Gonsalves, ha pertanto indetto una giornata di penitenza e di riparazione per l’intera Diocesi. Un’ora di Adorazione Eucaristica è stata celebrata in tutte le chiese.
Questo è soltanto l’ultimo anello, in ordine di tempo, di una lunga, allarmante catena di casi verificatisi in ogni angolo del mondo. Si tratta peraltro di un fenomeno in costante aumento.
Il Male però prospera solo quando i Cristiani tacciono. Proprio per questo riteniamo che, oggi più che mai, sia giunto il momento di farci sentire, di resistere, di agire!
Anche noi possiamo fare la nostra parte. Come? Innanzi tutto pregando, magari all’interno delle nostre chiese o cappelle, cosicché la nostra presenza possa dissuadere eventuali malintenzionati.
Ma poi v’è anche un altro modo: quello di firmare, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo il Maligno!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata a Davide Dionisi, inviato speciale del governo per la promozione della libertà religiosa: gli si chiede di intervenire, per cercare di arginare tali atti sacrileghi.
La tua firma non è solo un gesto simbolico, è una testimonianza. Significa dire ad alta voce: “Noi non arretriamo, non facciamo un solo passo indietro, il Male non passerà!”.
Ma la nostra risposta non può fermarsi qui, è necessario anzi che raggiunga il maggior numero possibile di persone.
Per questo ti chiediamo di aiutarci, con una donazione, a promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione, con cui rompere il silenzio assordante dei media su queste vicende.
Intendiamo servirci per tale iniziativa dei social, che permettono di arrivare a tanti in poco tempo. Ma hanno un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante. Recentemente l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, in una propria nota, ha ben illustrato la gravità del fenomeno e la sua causa ultima.
Secondo tale organizzazione, questa crescente serie di profanazioni non sarebbe casuale, corrisponderebbe anzi ad «un piano esplicito».
E tale piano avrebbe un autore ben preciso, sarebbe infatti, come dice la loro nota, «ispirato dal padre della menzogna, nemico di Dio», in una parola dal demonio.
Non dimentichiamoci che spesso questi atti sacrileghi preludono all’esecuzione di veri e propri riti satanici, le cosiddette “messe nere”.
Le profanazioni ci colpiscono e ci offendono in ciò che abbiamo di più sacro: oltraggiano la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e calpestano, umiliano la nostra fede!
Anche se la grande stampa tace tutto questo, noi non possiamo restare in silenzio, non possiamo tollerare oltre questo scempio!
Scacciamo le tenebre dal tempio!