Chiese profanate: fermiamo i figli delle Tenebre!
Il Male continua a colpire!
Lo avrai visto forse su qualche giornale (anche se ben pochi hanno riportato la notizia…). Ancora una volta, lo scorso 17 gennaio, la basilica di San Pietro, in Vaticano, è stata profanata.
Un uomo è salito sull’altare della Cappella del Santissimo Sacramento ed ha gettato a terra l’Ostensorio, in cui pare fosse esposto il Santissimo Sacramento per l’Adorazione perpetua.
Ha poi rovesciato gli arredi liturgici, scaraventando a terra il Crocifisso del Bernini, che si è danneggiato, e gli antichi candelieri. Alla fine è stato fermato.
Tutto è avvenuto di fronte allo sguardo allibito dei fedeli raccolti in preghiera. Pare che sia stato subito celebrato un rito penitenziale di riparazione. Ma non è, questa, l’unica stranezza…
Secondo l’agenzia LifeSiteNews, gli uomini della sicurezza, che negli ultimi anni in San Pietro sarebbe stata notevolmente ridotta, avrebbero «cercato di nascondere l’accaduto».
Sembra che ai presenti sia stato ordinato di mantenere il massimo riserbo in merito e addirittura di cancellare i video dello scempio, registrati coi cellulari.
Forse perché questo è solo l’ultimo episodio di una serie di atti sacrileghi purtroppo avvenuti dal 2013 ad oggi all’interno di quella Basilica.
Ricorderai senz’altro, ad esempio, quello accaduto lo scorso ottobre, quando sullo stesso altare un uomo si spogliò nudo ed urinò davanti ai fedeli presenti.
Di fronte a tali gravi episodi ed alla loro frequenza restiamo letteralmente senza parole. Vuoi un altro esempio? Nella cattedrale di Carrara in soli 4 mesi sono avvenuti ben 4 furti e una profanazione.
Lo scorso 6 gennaio due ignoti hanno forzato il tabernacolo, sottraendo due pissidi utilizzate per le celebrazioni liturgiche.
Il parroco, don Piero Albanesi, preoccupato per l’accaduto, ha deciso di chiudere la cattedrale al di fuori degli orari delle Sante Messe.
Spesso la grande stampa non ne parla, ma sono molte le chiese violate, in Italia come all’estero. Non possiamo restare indifferenti a tutto questo, fare come se nulla fosse!
Come possiamo agire? Innanzi tutto pregando, magari nelle nostre chiese, così da poterle vigilare dall’interno con la nostra presenza, affinché questa pestilenza sacrilega abbia a cessare.
Ti proponiamo inoltre di firmare, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo il Maligno!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata a Davide Dionisi, inviato speciale del governo per la promozione della libertà religiosa, affinché intervenga in tutte le sedi istituzionali per por fine a tali profanazioni.
A sostegno di quest’iniziativa, intendiamo lanciare anche una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È urgente, stante la diffusione a macchia d’olio del fenomeno. Lo scorso 18 gennaio un gruppo satanista ha celebrato una “messa nera” presso un locale, il «Crow Bar» di Austin, nel Texas.
Il “rituale” consistite in una parodia del Santo Sacrificio della Messa, incluse bestemmie contro Nostro Signore e contro la Madonna, e spesso nella profanazione di un’Ostia consacrata.
La gravità di tale gesto blasfemo non è però passata inosservata. Subito è stata lanciata dalla TFP americana una petizione online, che ha raccolto migliaia di adesioni.
Inoltre, moltissimi fedeli cattolici hanno accolto l’invito loro rivolto di promuovere davanti al locale una preghiera pubblica di riparazione con recita del S. Rosario.
La Chiesa Militante ha alzato la propria voce a Dio per supplicarLo di por fine a tali orribili sacrilegi, commessi contro di Lui.
Grazie alla Madonna, la manifestazione è stata un vero successo. In questi tempi difficili i fedeli cattolici devono rivolgersi alla Vergine con fiducia. Solo così Satana potrà essere sconfitto.
Ma l’elenco non è finito. Lo scorso 16 gennaio, presso la chiesa di San Severo a Rouen, un malvivente ha forzato il tabernacolo e rubato le Ostie consacrate.
L’arcivescovo metropolita, mons. Dominique Lebrun, ha definito l’accaduto «una profanazione molto grave», essendo stato «violato ciò che v’è di più sacro per i Cattolici», il Corpo di Cristo.
Stesso copione a Malanje, in Angola: qui nella notte tra lo scorso 31 dicembre ed il primo gennaio, un uomo ha rubato la pisside dal tabernacolo presso la chiesa di San Michele Arcangelo.
Poi è fuggito. Poco dopo è stato però arrestato dalle autorità: si tratta di un ventenne di nome Paulino João Kuenda.
Gli inquirenti sono riusciti a ritrovate la pisside, ma non le Ostie consacrate, che erano contenute al suo interno. Spesso vengono vendute a chi poi le utilizza per organizzare “messe nere”.
Ovunque il serpente alzi la testa, i Figli della Luce devono essere pronti a reagire ed a non lasciare che atti come profanazioni, sacrilegi e “messe nere” restino impuniti.
Anche noi dobbiamo farlo! Per questo ti chiediamo di pregare nella chiesa della tua parrocchia, cercando così, al contempo, anche di proteggerla con la tua presenza.
Fermiamo i figli delle Tenebre!