Iva Zanicchi in diretta nazionale: «Fate il presepe!»

Iva Zanicchi in diretta nazionale: «Fate il presepe!»

Lo confessiamo.

Non siamo esperti di musica leggera. Ma ci è capitato di rileggere alcune dichiarazioni fatte da Iva Zanicchi l’anno scorso, a dicembre, durante la popolare trasmissione «Domenica In».

Quel che ha detto, ci ha fatto pensare. In diretta televisiva, la cantante ha affermato: «Fate il presepe! E non vi lasciate intimidire!».

Ed ha poi rincarato la dose: «Quando sento: “No, a scuola non hanno potuto fare il presepe per non offendere i bambini di altre religioni… Vergogna! Dovete vergognarvi!».

Il suo inatteso, ma accorato appello si è concluso con un invito a difendere con forza e convinzione la propria identità:

«Dobbiamo salvaguardare le nostre origini e la nostra religione – ha affermato – Solo così sarà un bel Natale!».

Lo ammettiamo, capiamo poco di musica, ma troviamo queste parole un capolavoro di sintesi e di efficacia, capaci di fare immediata presa sul pubblico.

Abbiamo controllato: quel giorno, davanti al televisore, sintonizzati su Rai 1, c’erano circa 2 milioni di telespettatori. Tutti si sono sentiti dire di fare il presepe nelle scuole: meraviglioso!

Iva Zanicchi, che piaccia o meno, è un’opinion leader, quel che afferma è in grado cioè di condizionare in modo significativo la gente e di determinarne scelte e comportamenti.

E quel giorno, peraltro a ridosso del S. Natale, lei ha avuto il coraggio di dire quel che purtroppo politici, giornalisti ed insegnanti non dicono e non fanno da troppo tempo.

Noi con quale realtà abbiamo a che fare ogni anno, a dicembre? Con scuole, in cui il Presepe non viene allestito ed in cui ai canti natalizi tradizionali vengono cambiate le parole.

Perché? Per rispetto delle minoranze, si dice in alcuni casi. In altri, invece, ci si inventa un malinteso senso della “laicità” della Scuola… Pretesti, solo pretesti, nel primo e nel secondo caso!

La realtà è un’altra: la realtà è che oggi c’è chi cerca, con pervicacia ed ostinazione, di cancellare le nostre radici cristiane, la nostra identità, la nostra Fede, la nostra storia, la nostra cultura!

Noi non intendiamo più assistere passivamente a questa autentica persecuzione anticattolica! Dobbiamo agire e reagire! Come?

Innanzi tutto, firmando, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Un Presepe in tutte le scuole!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, affinché, al massimo entro novembre, emani una circolare a tutela del Presepe e delle nostre tradizioni natalizie.

Tale circolare deve raggiungere tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, prevenendo abusi e censure ideologiche.

È un’iniziativa importante, per questo va sostenuta, promuovendo al contempo una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione, però, ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante: pochi anni fa, in una scuola elementare bergamasca, il Presepe fu vietato dal preside, perché questi sostenne che il 30% degli alunni non fosse italiano…

Lo stesso è accaduto in Veneto, dove una dirigente scolastica disse “no” al Presepe per “motivi di organico” e per favorire i “progetti multiculturali” promossi da alcuni suoi docenti.

A Magliano, alcuni maestri hanno modificato un canto tradizionale, censurando il nome di Gesù e rimpiazzandolo con “buoni sentimenti” generici.

È a tutti costoro ed a quanti ne seguano l’esempio che Iva Zanicchi ha detto, in diretta nazionale, «Vergogna! Dovete vergognarvi!».

Queste cose non devono più accadere, perché fatte in odio alla nostra Fede, quella cattolica, e gravemente diseducative, impedendo una formazione completa degli alunni.

 

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