Negli Usa la Madonna ed il Bambin Gesù su 185 milioni di bolli. E da noi?

Negli Usa la Madonna ed il Bambin Gesù su 185 milioni di bolli. E da noi?

Leggere questa notizia ci ha fatto davvero bene.

A partire dal prossimo 2 ottobre, in vista del S. Natale, 185 milioni di francobolli raffiguranti la Vergine Maria ed il Bambin Gesù circoleranno negli Stati Uniti.

Quella compiuta dal servizio postale americano è una scelta libera e consapevole, per ricordare a tutti, anche attraverso l’affrancatura, cosa e Chi realmente si festeggi il 25 dicembre.

La Madre di Dio seduta su un trono, il Figlio sulle sue ginocchia ed un libro aperto tra le loro mani: ecco l’immagine che verrà apposta su milioni di lettere.

Non si fa alcuna concessione al “woke”, né al “politically correct”: la decisione delle Poste americane è stata, certo, culturale ed artistica, ma anche ed indiscutibilmente cristiana.

Racconta quel che gli Stati Uniti scelgono di commemorare, di trasmettere o semplicemente di mostrare, senza alcuna ritrosia. E l’Italia cosa fa?

Il contrasto tra ciò che avviene in America e quel che avviene nel nostro Paese è sconvolgente, anzi drammatico.

Da noi si censura il Presepe nelle aule scolastiche così come in tutti gli edifici pubblici e le maestre in classe stravolgono i testi dei canti natalizi, per renderli “inclusivi”

La realtà è un’altra: ciò che avviene da noi, come in molte parti d’Europa, è il tentativo folle di cancellare le nostre radici, la nostra storia, la nostra identità, la nostra Fede!

Per opporci a quest’azione culturalmente suicida ti invitiamo a firmare subito la petizione «Un Presepe in tutte le scuole!», promossa da Pro Italia Cristiana.

È indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché emani entro novembre una circolare preventiva a tutela delle tradizioni natalizie.

Solo così si potranno evitare abusi e miopi censure ideologiche nelle classi degli istituti didattici italiani di ogni ordine e grado.

È, questa, un’operazione importante e riteniamo che vada sostenuta anche promuovendo contemporaneamente una vasta campagna di sensibilizzazione.

Per questo intendiamo servirci dei social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo. Ma hanno un costo, di cui da soli non riusciamo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Vedi, l’immagine sul francobollo americano non è stata scelta a casaccio… Non raffigura un abete, una stellina od un generico paesaggio innevato.

Non si vogliono creare nell’immaginario collettivo degli utenti dolciastre suggestioni, per evocare generiche “festività invernali” o “di fine anno”.

No, no… La Vergine, vestita di rosso, è seduta davanti ad una ricca cornice dorata. Ed il Divin Infante riposa sulle sue ginocchia.

Anche il libro aperto davanti a loro introduce una dimensione esplicitamente religiosa. Su questo francobollo, la parola «Christmas» campeggia per esteso.

Il quadro raffigurato è «The Virgin and Child Enthroned», realizzato nei Paesi Bassi attorno al 1500 ed oggi conservato presso il Clark Art Institute di Williamstown, nel Massachusetts.

Più chiaro di così, già nel titolo dell’opera…! È una scelta iconografica, che non lascia assolutamente spazio a dubbi.

L’imponente tiratura del bollo indica come l’USPS-United States Postal Service non abbia voluto fare un’emissione simbolica, riservata a pochi collezionisti.

Insomma, tutto fa capire chiaramente come le Poste americane vogliano augurare buon Natale al mondo intero e sottolineare come il Dna degli Stati Uniti sia visceralmente cristiano!

Ed in Italia? In Italia si ha paura di spiegare ai piccoli alunni le radici giudeo-cristiane del nostro Paese, della nostra gente, anche solo posizionando un Presepe in classe.

In Italia si preferisce cambiare le parole dei canti natalizi, per cancellarvi in tutti i modi il nome di Cristo, rimpiazzandolo con sdolcinati “buoni sentimenti”, tanto vacui quanto inutili. È una vergogna!

Difendiamo il Presepe e le nostre tradizioni natalizie!

 

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