Non sono certo gli immigrati a pagare le nostre pensioni. E i numeri lo provano.
Contra factum non valet argumentum, dicevano i Latini.
Ovvero contro i fatti, non c’è chiacchiera che tenga. Ed i fatti dimostrano che gli immigrati non pagheranno affatto le nostre pensioni, come da decenni vorrebbero farci credere le Sinistre.
Chi lo dice mente e sa di mentire. Sono i numeri a parlare, quelli diffusi da Fondazione Moressa. E i numeri sono molto chiari. Noi li abbiamo letti sul quotidiano Il Sole-24Ore.
Da questi si evince come i contribuenti nati all’estero versino 12,6 miliardi di euro di Irpef, pari al 6,4% del totale nazionale.
Gli extracomunitari contribuenti, però, risultano essere quasi 5 milioni e mezzo pari a circa il 12% del totale. E già qui i conti non tornano più: come mai l’Irpef versata non è a doppia cifra?
Come mai, pur rappresentando più di 1 contribuente su 10, gli stranieri pagano poco più della metà rispetto al loro effettivo peso numerico?
Ti facciamo solo un esempio, giusto per capirci meglio: guardiamo alla Sanità. La spesa sanitaria in Italia vale circa 140 miliardi.
Se si attribuisce alla popolazione immigrata una quota proporzionale alla sua presenza, vale a dire al 9,2% dei residenti, il conto supera già l’Irpef totale versata dagli stranieri.
Se poi alla Sanità aggiungiamo anche la Scuola, scopriamo che il costo per gli alunni stranieri vale grosso modo tra i 9 ed i 10 miliardi di euro.
Se calcoliamo anche le spese per assistenza, sostegno al reddito, alloggi pubblici, sicurezza, giustizia, accoglienza, amministrazione pubblica e pensioni, ci rendiamo conto della realtà…
Facendo il totale, scopriamo che il saldo è pesantemente negativo. Vuoi sapere quanto? Per la popolazione immigrata spendiamo tra i 30 ed i 45 miliardi all’anno!
Hai capito bene: tra i 30 ed i 45 miliardi all’anno a fronte di soli 12,6 miliardi di entrate Irpef. Altro che farci pagare le pensioni dagli stranieri! È vero proprio il contrario!
Anche perché questi calcoli sono stati fatti considerando gli extracomunitari regolari, quelli che lavorano e, poco o tanto, versano i contributi.
Ma se a questi aggiungiamo la massa dei clandestini, che sfuggono a qualsiasi conteggio e fiscalmente sono autentici “fantasmi”, la situazione peggiora, eccome!
Gli immigrati irregolari pretendono solo servizi e pesano sul welfare senza offrire niente in cambio: non hanno un impiego, non pagano le tasse e non partecipano ai conti pubblici.
Ebbene, noi non possiamo farci carico di gente che ha solo la pretesa di farsi mantenere a nostre spese! Per una questione di Giustizia, prima di tutto, verso chi invece è onesto.
A questo c’è un solo rimedio: chiudere le nostre frontiere ai clandestini. Come farlo? Oggi è più semplice di quanto tu possa immaginare.
Firma subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo l’immigrazione irregolare!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, affinché agisca nelle sedi istituzionali per impedire a chi non sia in regola di entrare a casa nostra.
Per sostenere quest’iniziativa, è necessario però lanciare contemporaneamente una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, così da arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante perché i numeri dimostrano chiaramente come la filastrocca cantata dalle Sinistre, secondo cui gli immigrati pagherebbero le nostre pensioni, è solo un’utopia per creduloni!
In realtà ci hanno sempre presi in giro! I redditi della popolazione straniera generalmente sono tra i più bassi.
Un contribuente extracomunitario dichiara in media 17.760 euro l’anno contro i 26.920 di un contribuente italiano.
Ma Maurizio Belpietro, direttore de La Verità, sul suo quotidiano ha dimostrato come il 38% degli immigrati resti addirittura al di sotto della soglia dei 10 mila euro lordi annui.
Il 40% di loro, invece, si colloca tra i 10 ed i 25 mila euro all’anno. In una parola, il gettito fiscale da loro prodotto e poco o nullo!
Non solo. Oltre il 30% delle famiglie immigrate rientra nelle fasce di povertà. Quindi sono tutte a carico nostro. Non saranno certo loro a salvare il welfare italiano, anzi è proprio il contrario!
Certo, ci sono stranieri regolari onesti che lavorano, pagano le tasse e contribuiscono alla vita economica del nostro Paese, nessuno lo mette in dubbio.
Ma i loro soldi non bastano assolutamente a compensare il costo complessivo dei servizi pubblici offerti.
Perciò, se a questi aggiungiamo anche la massa degli irregolari, il conto si fa ancora più pesante ed è tutto a carico nostro!
Porte chiuse per i clandestini!