Vogliono cacciare Gesù dalle scuole. Difendiamo il Presepe!

Vogliono cacciare Gesù dalle scuole. Difendiamo il Presepe!

Vorremmo davvero poter dire: mai più!

Mai più censure contro il Presepe e contro le nostre tradizioni più care, quelle che esprimono la nostra fede!

Il S. Natale è più vicino di quanto si immagini. Non manca molto ormai. Ma come ogni anno in molte, troppo aule scolastiche il Presepe rischia di essere ancora una volta “censurato”.

Ed i canti natalizi rischiano di essere stravolti all’insegna del “politicamente corretto”.

È divenuto, questo, una sorta di triste “rituale” laicista, che mira ad una cosa sola: a scristianizzare l’Occidente!

È a tutto questo che vorremmo dire: “mai più”! Come? In un modo molto semplice ed efficace.

Con la petizione "Un Presepe in tutte le scuole!", che Pro Italia Cristiana intende indirizzare al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.

Per chiedergli di diffondere in tutte le scuole di ogni ordine e grado una circolare, che incoraggi ovunque la realizzazione e la tutela del Presepe.

Questo smorzerebbe proteste e critiche sul nascere. Perché la petizione abbia successo, però, è necessario sostenerla anche promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione.

I social rappresentano per questo il mezzo più sicuro, veloce ed efficace, poiché consentono di arrivare a tanti in poco tempo. Ma hanno un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto! 

Il Bambin Gesù appartiene alle nostre secolari tradizioni ed alla nostra cultura: eppure, a molti, dà fastidio.

Dio incarnato fattosi uomo “disturba”. Per questo ogni anno c’è chi cerca di scacciarlo dal cuore dei più piccoli.

Qualche anno fa in una scuola elementare bergamasca il Presepe è stato vietato dal preside. Perché? Perché il 30% dei bambini iscritti non era italiano. Assurdo, non trovi?

Anziché integrarli, si è impedito loro ed ai compagni di conoscere le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra storia.

Lo stesso è accaduto in Veneto presso un istituto comprensivo. Qui la dirigente ha detto “no” al Presepe per “motivi di organico”.

Ma è emerso come, in realtà, volesse favorire i “progetti multiculturali”, già messi a punto e promossi dai docenti.

Tutto appare mirato ad uno scopo preciso: strappare il Natale a Nostro Signore Gesù Cristo e cercare di “laicizzarlo”, riducendolo ad una serie di “buoni sentimenti”

Lo stesso è capitato a Magliano: nel dicembre scorso, alcuni maestri hanno modificato il testo di un canto tradizionale.

Hanno censurato il nome di Gesù per rimpiazzarlo con un generico “Buon Natal”. Ma Natale di chi? I bambini non hanno trovato risposta a questa legittima domanda.

Privare i più piccoli dell’unico, vero significato del Natale è un autentico ed indebito scippo, non solo in termini di fede, ma anche sociali e culturali.

Significa cancellare le radici su cui si fonda la nostra civiltà, quella occidentale.

I genitori sono rimasti sconvolti da questa decisione. Ed il Sindaco ha deciso allora di allestire un Presepe pubblico per riaffermare la centralità di Cristo in questa importante ricorrenza cristiana.

Qualcosa di simile è avvenuto anche in un asilo di Carate Brianza ed in una scuola primaria di Reggio Emilia.

Ma non è un problema solo italiano; tutta l’Europa è affetta da questa inquietante “epidemia” di laicismo militante.

In Francia, nel marzo scorso il Tribunale Amministrativo di Digione ha dichiarato il Presepe addirittura “fuorilegge”! Non può essere più allestito nei municipi, nonostante il 79% dei francesi fosse favorevole: il popolo, infatti, ama le proprie tradizioni e chiede a gran voce Sacra Famiglia e Magi.

Ma questa sentenza non nasce dal caso: rimanda anzi ad una legge del 2004 sull’istruzione pubblica primaria e secondaria.

In una parola, si è partiti dalla Scuola per giungere, piano piano, ad estromettere Cristo da qualsiasi spazio pubblico.

La “laicità”, variamente declinata, se ne infischia della gente ed ha un solo obiettivo: scristianizzare l’Occidente!

Per questo non è più possibile transigere su quel che avviene nelle aule coi nostri figli.

Occorre riprendere lo spirito della proposta di legge presentata tre anni fa dalla sen. Lavinia Mennuni (FdI).

Con essa si intendeva impedire che nelle scuole venissero “boicottate” le celebrazioni legate al Natale ed alla Pasqua. E consentire ovunque Presepe, recite e canti tradizionali, che fossero promossi da studenti, genitori o docenti.

Ebbene, dopo tre anni sai dove si trova quella proposta? È ancora in corso d’esame in Commissione! Incredibile!

La senatrice, che abbiamo interpellato, conta che possa essere approvata prima di Natale, ma solo in prima lettura.

Il percorso, insomma, è ancora molto lungo. Come mai tanta elefantiaca lentezza? C’è una sola spiegazione: siamo di fronte al solito ostracismo, tipico della rivoluzione giacobina.

Non possiamo più andare avanti in questo modo, tollerare che la Nascita di Gesù venga irrisa, sbeffeggiata!

Il suo significato più profondo, di fede, quello di una Presenza dolce ed umile, deve oggi essere reso esplicito e chiaro a tutti.

E questo possiamo farlo soltanto se in tanti chiediamo al ministro Valditara una circolare a tutela del Presepe e delle nostre tradizioni natalizie.

Deve arrivare in tutte le scuole almeno entro novembre, cosicché ovunque si disponga per tempo di allestirlo.

Coraggio! Difendiamo insieme il Presepe!

 

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