Il mega-Presepe di Perpignano
Così si difende il Presepe!
Louis Aliot, sindaco di Perpignano, capoluogo francese del Dipartimento dei Pirenei Orientali, sa benissimo di non poterlo allestire all’interno del suo municipio.
Glielo vieta la decisione assunta il 9 novembre 2016 dal Consiglio di Stato, che accolse così un ricorso presentato dalla Federazione del Libero Pensiero della Vandea.
Ma glielo vieta anche il tribunale amministrativo di Montpellier con una sentenza, emessa nel febbraio 2025.
In tutti e due i casi i giudici hanno decretato «off limits» i municipi per questo genere di installazioni; allo stesso tempo hanno concesso che possano essere piazzate in altri luoghi pubblici.
Ad esempio, nelle strade, «tenuto conto del carattere festivo» del Natale, purché – è specificato – non costituiscano «un atto di proselitismo o di rivendicazione di un’opinione religiosa».
Siamo di fronte indubitabilmente a sentenze allucinanti! In pratica, dicono che si può far festa, purché non si dica il nome del festeggiato! Incredibile!
Tuttavia il sindaco di Perpignano le ha prese alla lettera ed ha deciso di celebrare la Natività di Cristo in modo grandioso, allestendo un presepe gigante sulla pubblica piazza.
Certo, non si può più parlare di statuette per i tre protagonisti della Sacra Famiglia – Gesù. Giuseppe e Maria –, bensì di statue colossali di diversi metri!
La più grande misura ben 18 metri di altezza! Sono tutte opera di José Manuel García Esquiva detto «Pachi», un artista spagnolo che aveva già realizzato qualcosa di simile ad Alicante.
Più ci pensiamo e più ci rendiamo conto che anche noi, in Italia, non possiamo rassegnarci. Se stiamo zitti cosa avverrà, infatti?
In molte, troppe aule scolastiche il Presepe verrà ancora una volta “censurato” ed i testi dei canti natalizi storpiati all’insegna del «politicamente corretto».
Se non facciamo qualcosa, la macchina da guerra del tritacarne laicista è già pronta a mettersi in moto per soffocare le nostre tradizioni, la nostra cultura e scristianizzare l’Occidente.
È già accaduto, ricordi? È stato così in una scuola elementare del Bergamasco e poi ancora nel Veneto… Non vogliamo che si ripeta. Dobbiamo impedirlo!
Oggi abbiamo un modo molto efficace per farlo! Firma subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Un Presepe in tutte le scuole!», promossa da Pro Italia Cristiana.
È indirizzata al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, affinché entro novembre invii a tutte le scuole di ogni ordine e grado una circolare che incoraggi la realizzazione e la tutela del Presepe.
Come puoi capire, si tratta di un’iniziativa molto importante e va sostenuta, promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione però ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante, perché l’esempio offerto dal sindaco di Perpignano, Louis Aliot, è assolutamente da seguire!
Giocando la carta del turismo, degli eventi, dell’innovazione e dello spettacolo, egli ha sbaragliato tutti i nemici del Presepe.
Quel che loro volevano nascondere, il primo cittadino ha saputo renderlo visibile a chiunque ed in modo estremamente intelligente!
Il progetto è già pronto. Ovviamente hanno gridato allo scandalo i “soliti noti” ovvero, nello specifico, l’Associazione del Libero Pensiero dei Pirenei Orientali e la Lega dei Diritti Umani.
Secondo loro si tratterebbe di un attacco ideologico alla «laïcité» dello Stato. Ma le sentenze emesse dal Consiglio di Stato e dal tribunale amministrativo danno ragione al Sindaco.
Oltre tutto, in un Paese, come la Francia, in cui lo scorso anno si sono registrati ben 843 atti di odio anti-cristiano, simili accuse sono assolutamente ridicole e fuori luogo.
Facciamo in modo che quella del sindaco Aliot non resti una voce isolata! Respingiamo tutti insieme le pretese di “certo” laicismo rampante!
Difendiamo anche noi, in Italia, la celebrazione del Santo Natale in tutte le scuole col Presepe e facendo risuonare i canti tradizionali.
Giù le mani dal Presepe!