Nigeria: i Cristiani massacrati dalla jihad sono il doppio dei musulmani
Siamo di fronte ad un vero e proprio massacro.
Le cifre, fornite dall’ORFA-Observatory of Religious Freedom in Africa, lo indicano chiaramente.
Il loro rapporto, da poco pubblicato, riguarda crudeltà e violenze perpetrate in Nigeria tra il 2019 ed il 2025.
La prima cosa che si nota ad un primo sguardo è il numero complessivo delle vittime: si parla di ben 79.323 morti, un’autentica ecatombe.
Di questi i cristiani assassinati sono risultati oltre il doppio dei musulmani, in valori assoluti 28.551 contro 13.224.
Non solo: i primi risultano essere addirittura 4,4 volte di più dei secondi in rapporto alla popolazione degli Stati interessati!
Isis e Boko Haram, considerati in genere i gruppi più efferati, sono, in realtà, responsabili rispettivamente “solo” del 4 e dell’8% dei crimini totali.
Della maggior parte, il 44%, sono responsabili, invece, i pastori nomadi Fulani, terroristi islamici “specializzatisi” nel prender di mira i Cristiani.
Ma quanti lo sanno? La grande stampa tace queste notizie e tale silenzio complice consente agli jihadisti di proseguire con le stragi, del tutto indisturbati.
Ignorando quel che realmente accade, ben pochi pregano per le popolazioni cristiane della Nigeria ed ancor meno sono coloro che cercano di aiutarle tramite i canali ufficiali della Chiesa.
Crediamo che a questo punto sia nostro dovere informare, promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione però ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante. Ciò di cui stiamo parlando è una media di ben 7 attacchi terroristici al giorno: oltre ai decessi, si contano sequestri, stupri, abitazioni incendiate e proprietà distrutte.
Nel computo totale, occorre tener conto, infatti, anche dei 15.932 cristiani rapiti tra il 2019 ed il 2025 nel corso delle incursioni armate compiute nei villaggi.
Su di loro è stato costruito un vero e proprio business: per ottenerne la liberazione, occorre pagare riscatti più alti di quelli richiesti per i musulmani.
Inoltre non è detto che, una volta pagata la somma richiesta, i propri cari vengano rilasciati vivi. Spesso vengono restituiti solo i loro cadaveri.
La sorte delle donne e delle ragazze è diversa: subiscono quasi sempre violenze sessuali, conversioni forzate ed, in alcuni casi, anche matrimoni forzati.
Secondo Steven Kefas, senior research analyst dell’ORFA, «alla vita dei Cristiani viene attribuito un valore minore» rispetto agli altri.
Un suo collega, Frans Vierhout, ha aggiunto: «La Nigeria sta incubando una rete terroristica che il mondo esterno deve ancora riconoscere».
E, se non si affretta a farlo, potrebbe accorgersene quando ormai è troppo tardi ovvero quando è ormai una realtà potente e radicata, molto più difficile da estirpare.
In Nigeria ci sono decine di migliaia di nostri fratelli nella fede, che subiscono un’autentica persecuzione per un solo motivo ovvero per la loro fede in Cristo!
Non possiamo lasciarli soli! Aiutaci, con la tua migliore offerta, a promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione, in grado di far pressioni sulle cancellerie di tutto il mondo.
Fermiamo la jihad!